Martina Belli

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 TEATRO DELL’OPERA DI ROMA- RIGOLETTO (Maddalena) – 16/18/20 LUGLIO 2020

“Maddalena è Martina Belli, che tra personale avvenenza e qualità musicali è pienamente in parte. Vocalmente incisiva, la sua intelligente sensibilità le offre l’intera gamma di sfumature, tra ciniche e appassionate, del personaggio. Molto brava.” Redazione Amadeus – Francesco Arturo Saponaro.

 “Maddalena è una bellissima, avvenente Martina Belli, in minigonna, seni prosperosi in mostra, che attua magnificamente la sua parte, sembra uscita da un film di Fellini o di Pasolini. Ed è bravissima nel mimare i gesti adescatori di una prostituta di strada. Ed è proprio la recitazione ciò che più attrae di questo spettacolo. I primi piani proiettati sullo schermo ne fanno cogliere tutte le finezze”. www.classicvoice.com/riviste.html  – Dino Villatico

“Impietoso, ad esempio, il confronto con la Maddalena aggressiva e procace di Martina Belli. La cantante con voce da mezzosoprano è un’esperta del ruolo: padroneggiando la parte dal punto di vista canoro, può concentrarsi nell’interpretazione che si gioca tutta sul tradizionale registro della seduzione sfrontata e fisica e che si avvale di un perfetto physique du rôle.”  Michelangelo Pecoraro – OperaClick

TEATRO DEL GIGLIO LUCCA – CARMEN (Carmen) – 21 FEBBRAIO 2020;

“Interprete d’eccezione è stata proprio la protagonista, il mezzosoprano Martina Belli, cui non manca né le phisyque du rôle, né una capacità attoriale di tutto rispetto. Sensuale, romantica, aggressiva, maldestra, insolente, ma senza strafare, anzi dando ad ogni gesto e ad ogni parola (sia essa cantata o recitata) quel peso specifico necessario atto a contestualizzare e far emergere il multiforme carattere della sigaraia di Siviglia. Vocalmente ha sfruttato ogni anfratto della sua vocalità per regalare nouances da sogno con un’erotica sensualità ed accenti più marcati pregni di passione e ribellione; degna di nota oltre l’aria di sortita (L’amour est un oiseau rebelle), la Seguidilla del secondo atto in cui il crescendo emozionale ci ha condotto verso un epilogo quasi demoniaco.” Gli amici della musica, S. Tomei

“Un altro grande successo per la stagione lirica del Teatro del Giglio, con i due sold out […]. Martina Belli è una Carmen perfetta, con grande voce, la necessaria e naurale fisicità, anche atletica e ottime capacità attoriali…” P. Ceragioli

“Un’atmosfera stregata pervade lo sviluppo dell’opera, ben sintetizzata dall’uso delle luci pensato dal designer Vincent Longuemare e dall’eleganza dell’interpretazione di Martina Belli, nei panni della protagonista.”   Lucca in diretta, E. Tambellini

TEATRO COMUNALE FERRARA– CARMEN (Carmen) – 7 febbraio 2020;

…si sapeva che nel ruolo eponimo aveva brillato una giovane promessa (promessa già mantenuta, diciamo oggi) che risponde al nome di Martina Belli.[…] Dunque per un ruolo così pieno di riferimenti psicologici post-personaggio serviva un’attrice e una cantante dalle doti eccezionali: così si è rivelata Martina Belli la cui capacità di recitare in perfetto francese le parti senza musica volute da Bizet (opera-comique, la Carmen, non lo si deve dimenticare mai, neanche quando viene allestita con i parlati che diventano recitativi accompagnati per la “revisione” di Ernest Giraud avvenuta dopo la morte del compositore) e anche di cantare le parti musicate (dichiarate all’epoca “ineseguibili” da parte dell’impresario e delle cantanti chiamate ad interpretarle) senza timore alcuno. Ed è stata lei ad essere accolta, a fine spettacolo, dalle ovazioni interminabili del pubblico di Ferrara. Gli amici della musica, A.Tromboni

TEATRO REGIO TORINO– CARMEN –Dicembre 2019

“La Cantante reggiana ha Carmen in repertorio da un paio di anni, ne ha il phisique du rôle, sa dare la giusta carica di sensualità e di erotismo, aiutata dalla innegabile bellezza. A ciò si aggiunga una prova musicale maiuscola, grazie a una voce vellutata e voluttuosa e a una interpretazione che coglie tutte le sfumature del personaggio”. WordPress.com

“Belli è una cantante intelligente, attenta a limitare al minimo l’utilizzo di emissione di petto, come del resto avevamo già notato in occasione della scorsa Italiana in Algeri. Di ciò beneficia innanzitutto la voce, già interessante per il colore brunito e vellutato, che si conserva timbrata ed omogenea in tutta la gamma e assicura facili ascese all’acuto; ne beneficia inoltre l’interprete, prodiga nell’abbigliare con vesti voluttuose una donna passionaria, perché no fragile dinnanzi al diniego del dragone imbelle, sempre ammiccante e sensuale nel fraseggio ma mai volgare o scontata. E la linea di canto nitida e generosa di sfumature attesta peraltro il puntuale lavoro di approfondimento condotto sul personaggio: strega, ammaliatrice, diavolo, donna, femmina, tutte queste figure ora si intersecano, ora si sommano nella Carmen della Belli”. L’Ape Musicale – A. Trotta

“La Belli è un mezzosoprano dalla voce di velluto, delicata e sensuale, curata nel fraseggio e nell’ottima pronuncia del francese, omogenea in tutti i registri e nei passaggi e sorretta da un’autentica bellezza che in pochi altri ruoli tanto può giocare a favore”. Ieri oggi domani Opera – S. Gazzera

“Ottima ipnotizzatrice è  Martina Belli, di cui non si può che esaltarne l’interpretazione, Inconfutabilmente nel ruolo, sia per fisicità che vocalità e temperamento,  è rigorosa, volubile, sensuale, carnale e diventa tenera per ritrovare la crudeltà  tessendo un capolavoro interpretativo di altissimo livello”.   Scrissidarte.it – R. Bellardone

TEATRO ALIGHIERI– RAVENNA FESTIVAL– CARMEN – Novembre 2019

“E’ una gitana schiettamente sensuale ed ammaliante, quella proposta dal giovane mezzosoprano Martina Belli. Oltre all’intensa immedesimazione – resa in chiave di un erotismo vissuto con perfida nonchalance – spicca una voce d’indubbia bellezza e dall’estensione omogenea, dal timbro brunito e cremoso e sostenuta da una tecnica ben costruita”. Teatro.it

FESTIVAL VERDI PARMA – LUISA MILLER (Federica) – Ottobre 2019

“Seducente per voce e figura, Martina Belli disegna una Federica quasi ideale” Alessandro Rigoni – GBOpera

MACERATA OPERA FESTIVAL– RIGOLETTO (Maddalena) – Agosto 2019

“Una Maddalena tutta erotismo quella di Martina Belli, la quale, complice una bellissima fisicità, si destreggia nel ruolo con voce brunita e grande musicalità.” Simone Tomei – www,gliamicidellamusica. Net

TEATRO REGIO DI TORINO– L’ITALIANA IN ALGERI (Isabella) – Maggio 2019

“Martina Belli è un’ottima Isabella, agile nei gorgheggi e delicata nel canto lirico; non è la Sposa capricciosa” e futile del Turco in Italia, ma una donna intelligente e seria, che libera dalla schiavitù algerina il suo innamorato, con spirito, fermezza e disinvoltura. Tant’è vero che tocca l’apice della credibilità nella scena insieme grave e spiritosa del Pensa alla Patria!, sorprendente appello pre-risorgimentale cantato con autorevolezza, variando la parte finale in omaggio alle consuetudini ottocentesche.”La Stampa 27 Maggio 2019

“La disinvoltura nel canto fiorito si fa apprezzare nello spumeggiante rondò finale, la musicalità liquida, la morbidezza della linea, l’accento ammiccante e il legato splendono nell’aria «Per lui che adoro» al punto da far desiderare di poterla ascoltarla anche altrove – come Angelina, ad esempio, volendo rimanere circoscritti al Rossini da battaglia. E’ brava a centellinare l’emissione di petto così da preservare la salita all’acuto, piuttosto agevole. È inoltre spiccata scenicamente e, aiutata da una fisicità sensuale, anima con buon gusto la femme fatale pensata da Borrelli, comunque lontana dalla caratura sanguigna dell’eroina. ” Ape musicale A. Trotta 24 maggio

“Martina Belli (Isabella) ci è parsa una cantante dotata di forte personalità e carattere. Il mezzosoprano ha correttamente definito il personaggio a proprio agio nell’esprimere i suadenti vezzi femminili e il temperamento di una donna capace a dominare la situazione in ogni frangente. La sua voce si è fatta apprezzare (…) per la precisione della dizione, la cura del legato e del fraseggio, l’omogeneità e la nitidezza delle note più acute, la morbidezza e precisione delle colorature. Tutti pregi che ci auguriamo di ascoltare nuovamente al Regio.” Operaclick; L. Buscatti 22 Maggio 2019

TEATRO DELL’OPERA DI ROMA – ANNA BOLENA (Smeton) Febbraio-Marzo 2019

“Quinto protagonista è il paggio Smeton, cui è stata giustamente lasciata la sua aria, che generalmente viene tagliata e che è stata cantata molto bene da Martina Belli, che ha anche il fisico alto e slanciato adatto a questo ruolo en travesti.” Giornaledellamusica.it Mauro Mariani 21 Febbraio 2019

“Martina Belli, la cui sensuale femminilità i truccatori faticano a mascherare, è uno Smeton di bel colore vocale e ottima interpretazione” Connessi all’Opera F. Larovere 26 Febbraio 2019

“Ottimo lo Smeton di Martina Belli. Il contralto, perfettamente travestito, risulta convincente sin dall’ingresso in scena con la triste canzone che turba Anna. La voce è a fuoco, piena, gli acuti ben eseguiti, la dizione chiara. Riuscita e commovente l’aria Un bacio, un bacio ancora.” OperaClick M. Pecoraro 22 Febbraio 2019

“Lo Smeton di Martina Belli è dolcissimo, ciò che la cantante dipinge con la sua vocalità calda, ma molto voluminosa, è veramente un giovinetto perdutamente innamorato della sua regina.” IeriOggiDomaniOpera.com P. Mascari 23 Febbraio 2019

TEATRO MASSIMO – PALERMO  – RIGOLETTO (Maddalena) – Ottobre 2018

“A corte un manipolo di dame dark gli si offrono in ogni posa (…)anche con Maddalena la prostituta, che ha la voce prosperosa di Martina Belli” G. Moppi “ Repubblica di Robinson”

“Martina Belli conferisce sobria corposità al ruolo di Maddalena” G. Montemagno www.connessiallopera.it

“Martina Belli assicurava poi il suo valido apporto alla Maddalena dark concepita da Turturro mediante il colore pieno e sensuale della sua corda mezzosopranile”C. De Simone operaclick.com

TEATRO PALLADIUM – ROMA – RECITAL –  Marzo 2018

“il mezzosoprano Martina Belli si è esibito in un
repertorio dall’anima iberica, lasciando gli spettatori incantati soprattutto in alcuni passaggi delle Cinco canciones negras. (…)L’intensità interpretativa della giovane artistasi è
rivelata in pieno nei due brani della Carmen di Bizet, in cui era palese la scioltezza scenica di questa interprete dalla voce brunita e dalla fisicità sensuale, accentuata dall’aderente abito rosso. Ha eseguito quasi sottovoce la Seguidilla, in cui sembrava accennare alcuni passi di danza, per accompagnare la seduzione che trasudava da un fraseggio non particolarmente intellettualistico, ma sincero e sanguigno. Più tradizionale è stata l’Habanera, che però ha messo in luce alcuni tratti vocali caratteristici: la vellutata rotondità del registro medio-grave, che è la zona più interessante, e un’incisività tagliente e drammatica nella zona più acuta. Le due contrastano fra loro dando l’impressione che si passi dall’una all’altra all’improvviso, non sempre con esiti interessanti sul fronte dell’interpretazione”E. Metalli connessiallopera.

TEATRO CARLO FELICE DI GENOVA – MISERIA E NOBILTA’ (Gemma) –  Febbraio/Marzo 2018

“Figlia del ricco Gaetano, ballerina e promessa sposa del nobile Eugenio, nei panni di Gemma c’era Martina Belli, bella e duttile voce di mezzosoprano. Ben distintasi nei recitativi e nel canto di conversazione, si è ben comportata anche in virtù dell’ottima performance attoriale”
David Toschi, Operaclick ,27
“Martina Belli ricopre il ruolo di Gemma con una splendida presenza scenica e un bel timbro
di mezzosoprano dalla voce rotonda, brunita al punto giusto.”
Mauro Tortarolo, Connessi all’Opera
“Martina Belli che convince non solo per la voce ma per l’immedesimazione nella parte con fare di altri tempi”
Giulia Cassini, Il Secolo XIX

Barbara Di Castri

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TEATRO CARLO FELICE DI GENOVA-VERDI: FALSTAFF-GENNAIO 2017

“Molto centrate sia la spiritosa Quickly impersonata da Barbara Di Castri […]”
-Andrea Merli, impiaccioneviaggiatore.it 24 gennaio 2017

 

Ottima anche la prova femminile in un’opera che dá poco spazio a momenti individuali per le cantanti del gentil sesso. Alice Ford (Rocío Ignacio, soprano); Nannetta (Leonore Bonilla, soprano); Mrs. Quikly (Barbara Di Castri, mezzosoprano) e Meg Page (Manuela Custer, mezzosprano) hanno garantito una coralitá senza sbavature e piena di passione.
-Roberto Capizzi, Il Becco, 21 gennaio 2017

TEATRO REGIO DI TORINO – STRAVINSKY: THE RAKE’S PROGRESS – GIUGNO 2014

“Imponente nel suo costume di sapore felliniano la Mother Goose di Barbara Di Castri e vocalmente solida e precisa nei suoi interventi vocali […]”
-Giordano Cavagnino, gbopera, 15 giugno 2014

 

“Barbara Di Castri è stata particolarmente frizzante nella scena del bordello come Mother Goose”
-Adalberto Ruggeri, Opera World, 10 giugno 2014

 

Bene i comprimari (tra essi Barbara Di Castri, la tenutaria del postribolo)
-Attilio Piovano, Il Corriere Musicale, 12 giugno 2014

 

TEATRO PETRUZZELLI DI BARI – VERDI: FALSTAFF –NOVEMBRE 2013

“La strabiliante congenialità che questi interpreti hanno mostrato nei confronti dei rispettivi personaggi si è mantenuta anche per i due mezzosoprano, Quickly/Barbara Di Castri e Meg/Monica Bacelli […]”
-Lorenzo Mattei, gbopera, 23 novembre 2013

TEATRO REGIO DI PARMA– VERDI: RIGOLETTO – ottobre 2012

 “Barbara Di Castri ha evidenziato una bel colore vocale e un buon peso nelle vesti di Maddalena […]”
-Giosetta Guerra, teatrionline.com, 8 ottobre 2012
 
“Ben a fuoco senza inutili volgarità la Maddalena di Barbara Di Castri…”
-Patrizia Monteverdi, Operaclick, 29 ottobre 2012-11-15
 
“Barbara Di Castri era una Maddalena impetuosa, sensuale al punto giusto e ben inserita nel Quartetto.”
-Paolo Zoppi, PRAMZANBLOG, 1 ottobre 2012

LO FRATE ‘NNAMURATO, FESTIVAL PERGOLESI-SPONTINI – TEATRO COMUNALE PERGOLESI, settembre-ottobre 2011

 la convincente Luggrezia di Barbara Di Castri, ha esibito una vocalità piena e consona alle esigenze di ampiezza della strumentazione pergolesiana.”
-Andrea Zepponi, http://www.gbopera.it, 14/10/11
 

VERDI: OTELLO CHICAG SYMPHONY ORCHESTRA APRILE 2011

“Barbara Di Castri was a dramatically strong Emilia.”
-Lawrence A. Johnson Chicago Classical Review 8/4/2011
 
“Italian mezzo Barbara Di Castri, with hand on breast, added some moments of stage presence as Emilia.”
-ANDREW PATNER Chicago Sun-Times Apr 9, 2011

 
“… full and lovely notes of Barbara Di Castri’s Emilia made one eager to hear more of their singing.”
-John Yohalem, www.operatoday.com


 
“the Emilia of Barbara Di Castri came across as watchful and strong-willed; using only her hearty voice.”
-Wynne Delacoma, www.musicalamerica.com

Szilvia Voros

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WIENER STAATSOPER, Vienna- RUSALKA (Elfe), Dir. T.Hanus, R. S.E.Bechtolf, 30 Gennaio 2020, 02,04 Febbraio 2020

… Szilvia Vörös come seconda e Margaret Plummer come terza salvietta erano molto meglio.”

THE HELSINKI PHILHASRMONIC ORCHESTRA, Helsinki – BLUEBEARD’S CASTLE (Judith), Dir. S.Malkki 15,16 Gennaio 2020

“The magnificent Hungarian mezzo-soprano Szilvia Vörös made her debut in the role of Judith, the wife of the Blue Beard.

More drama was provided by the pre-reported information that Blue Beard, Mika Kares, had woken up in the morning without his voice. But there was no need for a substitute, since Kares was properly medicated and was able to sing, and did it exemplary. What we would have heard, if Kares only could have used his entire arsenal!

Szilvia Vörös, who has been waiting for the right time for singing the role of Judith, was convincing from the first phrase onwards. Her mezzo-soprano is beautiful, bright, nuanced. The lower register is deep, both pianos and fortes can easily be heard. The scale of expressing emotions promises her a brilliant career with more and more demanding roles.” Helsingin Sanomat

THEATRE LA MONNAIE DE MUNT – Bruxelles – LA GIOCONDA (Laura Adorno) – Gennaio  – Febbraio 2019

“La mezzo Szilvia Vörös incarne une Laura touchante “ BACHTRACK.COM P. Liebermann 2 Febr 2019

“Laura is a woefully underwritten role, and she is horribly reactive, but Szilvia Vörös did everything required of her and in such a way as to make you regret that we did not learn more about this character.” Planet Hugill.com R. Hugill 5 Feb 2019

“Il trouve en Szilvia Voros, une partenaire idéale. La jeune mezzo hongroise est une véritable révélation par la beauté de son timbre charnu et par la force qu’elle est capable de conférer à cette amoureuse qui doit affronter tantôt Gioconda, tantôt son mari puis réapparaître tel un fantôme.” Toute la culture P. Fourier 12 Feb 2019

“la jeune Laura Adorno servie par la mezzo-soprano Szilvia Vörös s’offre éclatante, exaltante d’aigus limpides,avec une diction souple, un souffle maîtrisé et une belle retenue de jeu. Noble, la voix chaude à la mesure de ses larmes nourrit un destin tragique, presque mélodramatique.” Olyrics. 1 Feb 2019 S. Heurtebise

Dolora Zajick

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ARENA DI VERONA – IL TROVATORE (Azucena); Giugno -Luglio 2019

“Merita un paragrafo a parte la leggenda: Dolora Zajick. E’ vero che la vocalità della mezzo soprano comincia a sentire il peso di una lunghissima carriera, è vero che il volume parrebbe ridotto nella zona centrale… ma la Zajick è ancora un’immensa Azucena, con un carisma straordinario e una presa sul pubblico fortissima. Tutto nel suo canto, nei suoi accenti sembra reale, nato in quel momento, e questa è una dota che solo i più grandi artisti della storia possiedono e la Zajick è entrata a far parte di questi già da tantissimo tempo.” ierioggidomaniopera.com 

“Dolora Zajick è una grande, grandissima Azucena, veste i panni di una donna emarginata, lacerata da sentimenti contraddittori, quasi folle. Certe difficoltà motorie non fanno altro che contribuire alla creazione del personaggio molto amato da Verdi. La sua voce tanto forte quanto morbida riempie senza alcuna difficoltà tutto l’anfiteatro.”  Di Irina Sorokina L’ape musicale

 

GRAND TEATRE DEL LICEU, Barcellona- LA GIOCONDA (Laura Adorno)– APRILE 2019

“Nel ruolo di Laura Adorno il Grande mezzosoprano Dolora Zajick. Questa cantante, a 67 anni, mostra ancora un assetto vocale di tutto rispetto.” Lirica Oggi

METROPOLITAN OPERA, New York – AIDA (Amneris)– Gennaio 2019
. At this first performance of 2019, veteran mezzo Dolora Zajick, who first sang Amneris in this production in 1989, carried the performance almost single-handedly, with workmanlike but solid supporting singers. (….) But from Act 2 on, Zajick dominated the performance with conviction and courage. It was remarkable how her voice has remained undamaged over the years. While it was shrill at times in the top range, the voice still soared high to end the Judgement Scene with thrilling force. Above all, she still had an ability to produce endless legato while varying her dynamics from forte to piano”Bachetrack.com A. Imamura 8 Gen 2019

“Dolora Zajick By the start of Act Four, she was in her best form, singing with power and conviction as she raged and pleaded with the gods to spare Radamès’s life.” Newyorkclassicalreviw.com E. C. Simpson 8 Gen 2019

“I saw Ms. Zajick perform Amneris in the premier of this production some thirty years ago. She was a force of nature then, and is a wonder of nature now. This was an absolute masterclass in dramatic singing. If you get a chance to hear her in the role this season, don’t miss it. Her voice no longer has the wide palate of colors it once did, but who cares! She commanded the stage every time she step on it. Her technique is still rock solid, her diction may even be better than it once was, and her understanding of the role has only deepened with time. The entire fourth act was superb. Beginning with Zajick’s incandescent showdown with Radames, straight through the riveting, goose-bump inducing judgement scene.” Broadwayworld.com P. Danish 9 Gen 2019

METROPOLITAN OPERA – NEW YORK – DER FLIEGENDE HOLLANDAER – Aprile 2017
“Dolora Zajick made much of the minor, sinister duties allotted old Mary. The veteran mezzo-soprano rolled deftly about the stage in the post-Bayreuth wheelchair that apparently has become part of her character’s persona.”

DALLAS OPERA – THE TURN OF THE SCREW –  Marzo 2017
“One surprise was the opportunity to hear one of the world’s top Verdian mezzos, Dolora Zajick, as Mrs. Grose, the bewildered housekeeper… She makes certain that her voice fits perfectly in the small ensemble and offers a clear difference in sound to Bell’s equally formidable soprano.” (Theatre Jones, 19 March 2017) “…exquisite high pianissimos, and […]”


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