Julianna Di Giacomo

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TEATRO São Carlos, LISBOA LA FORZA DEL DESTINO – Ottobre 2019

Di Giacomo fez o magnífico final magnificamente”. PUBLICOp – Pedro Boléo

Quem salvou as honras do convento — aliás, mosteiro — foi a soprano Julianna di Giacomo,que interpretou com distinção o papel de Leonora, tanto vocal como cenicamente”. EXPRESSO – JORGE CALADO

HOLLYWOOD BOWL, Los Angeles –OTELLO – Luglio 2018

There could be no real telling about the size of voices (because of the sound system). When Di Giacomo’s mike momentarily failed during the first act, the volume only slightly dropped. But she had the lung power and presence of mind to make up for it, an unscripted, thrilling moment.” M. Swed, Los Angeles Times

Julianna Di Giacomo’s singing in “Otello” was consistently musical and thrilling, but once again I was struck by the detail and range in characterization. “Salce! Salce! Salce!” she sang, as Verdi specified, “come una voce lontano” in the Willow Song (in fact, very lontano, and beautifully echoed even more faintly by Carolyn Hove’s Cor anglais). “Unjustly killed,” sang di Giacomo from the side, as cast-members burst in on the murder scene. It was a rasp, dramatically appropriate. And it was as if Di Giacomo had found a completely new tone, not previously-employed, in her prayer, “Ave Maria” just before the murder. G. Williams, OperaWire

Julianna Di Giacomo has an impressive voice that can project dramatic volume with clarity and when necessary turn poetic and lyrical. Her Desdemona captured the tragic innocence and confusion of the character, ending with a soaring rendition of “The Willow Song” and “Ave Maria,” that produced the largest ovation of the performance. J. Farber San Francisco Classical Voice

 GRAN TEATRE LICEU, Barcellona – ANDREA CHENIER –  Marzo 2018

“Julianna Di Giacomo adroitly lightens her voice for Act I when Maddalena is still a naive young lady; her voice assumes a spinto tone and heft once her character’s life has taken its harrowing turn with the arrival of the revolution. She received a very nice ovation for «La mamma morta». “ Andrea Chenier – Gran Teatre del Liceu – Barcellona Concerto.net. M. Johnson

TEATRO DEL MAGGIO MUSICALE FIORENTINO, Firenze – DON CARLO – Maggio 2017

“Julianna di Giacomo, interprete di Elisabetta di Valois, è un soprano che alterna ruoli lirici e ruoli drammatici; in effetti ha uno strumento ampio e morbido, dal timbro luminoso, non massiccio, ma molto penetrante nel settore acuto; ha affrontato il ruolo con disinvoltura, con un canto ricco di slancio e di colori.” Don Carlo – Fondazione del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. Gb 

Patricia Racette

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OPERA DE MONTECARLO – RECITAL “DIVA ON DETOUR”; 27 Febbraio 2020

Grâce au talent polymorphe de l’Américaine Patricia Racette, c’est le Broadway mythique du milieu du XXe siècle qui fait son entrée à l’Opéra de Monte-Carlo. Elle nous propose son récital Diva On Detour (Une diva fait un détour) en interprétant les chansons de Stephen Sondheim, Cole Porter, George Gershwin ou même Édith Piaf. Ses triomphes dans Madame ButterflyTosca ou Peter Grimes ne doivent pas nous induire en erreur : Patricia Racette est aussi chez elle dans ce répertoire souriant ou mélancolique grâce à la flexibilité de sa voix, son sens du rythme et son intuition théâtrale.” www.opera.mc

OPERA DE MONTECARLO –  STREET SCENE (Anna Maurant) – Febbraio 2020

“…si mette in luce l’Anna Maurrant di Patricia Racette, cantante lirica il cui importante percorso operistico passato è ben noto (in Puccini è stata interprete di riferimento); oggi sostiene, all’apice della sua parabola artistica, un ruolo che è un po’ quello dell’eroina di quest’opera, una casalinga infelice della sua vita coniugale, trattata con brutalità e poi uccisa dal marito Frank Maurrant. Lo fa con presenza scenica e voce adattissima alla parte, emergendo nelle molte oasi liriche che sono parte integrante delle sue arie, fra le quali la bellissima “Somehow I never could believe”, a cui dona una partecipazione espressiva e attoriale di intensa e insieme intima consapevolezza, soprattutto quando intona quelle che sono le parole che in un certo senso condensano il messaggio dell’opera: “il problema è che la gente non fa concessioni. Dopo tutto siamo solo esseri umani, e non possiamo starcene per conto nostro tutto il tempo”. A.Mormile, Connessi all’Opera

 LYRIC OPERA OF CHICAGO- DEAD MAN WALKING (SORELLA HELEN) – Novembre 2019

“…e la luminosa classe di Suor Helen fornisce il necessario sollievo dal set oscuro e deprimente che è la prigione.” Di Caleb Sussman

“Suor Helen Prejean, cantata con una voce straordinaria dalla perenne Lyric Patricia Racette.” Dwight Casimere

“…con un soprano come Racette nei panni di sorella Helen, il ruolo assume naturalmente una lucentezza auditiva più luminosa. Si adatta al sole iniziale del personaggio, e poi si approfondisce mentre la sorella Helen trova la forza per cercare di portare un po ‘di redenzione spirituale all’assassino.” di Scott C. Morgan

CROSBY THEATRE, SANTA FE OPERA, Santa Fe – JENUFA (Kostelnička)- 20,24 Luglio 2019, 02,06,15 Agosto 2019

“ La star dello spettacolo è stata Patricia Racette, una Kostelnička insolitamente giovane, che annega la figliastra di Jenůfa per proteggere la propria posizione sociale. Oltre alla necessaria resistenza, la signora Racette ha portato complessità e angoscia al ruolo.” Di  Heidi Waleson

HARRIS THEATRE CHICAGO – BEYOND THE ARIA – 29 Maggio 2019

La soprano Patricia Racette, “la donna più impavida dell’opera” (LA Times), porta la stagiona a u n finale entusiasmante.

GRAN TEATRE DEL LICEU – BARCELLONA – KATIA KABANOVA (Katia) – Novembre 2018

“Brave the soprano Patricia Racette as Katia, with that great recitative that is the text, without arias. It is difficult to say if [her] acting does not surpass [her] singing. And spectacular public reaction, clapping for six minutes.” M. Chavarria www.lavanguardia.com

“Soprano Patricia Racette in the role of the protagonist who gives title to the opera showed once again what an excellent singing actress she is, perfectly suited to a character like Kátya Kabanová. Her interpretation was superb from beginning to end, and she lived the part with outstanding intensity. Vocally, she was also very good, although her singing today doesn’t quite reach the same level as her acting.” J. M. Irurzun seenandherd-international.com

OPERA PHILADELPHIA FESTIVAL- NE QUITTEZ PAS – Settembre 2018

“Here, for three-quarters of an hour, Opera Philadelphia triumphed — in casting Patricia Racette as the soprano and engaging director James Darrah, and by melding the piece with the cabaret-like immediacy of the Theatre of Living Arts on South Street. When Racette walked out into the middle of the audience singing only a foot or two from your ear, her suffering became yours.” P. Dobrin. Dailynewsphilly.com Settembre 2018

“Soprano Patricia Racette is superb in La Voix Humaine, a work that she makes absolutely her own…she’s in absolute command vocally and dramatically of every nuance. ” D. Fox parterre.com
“She manages a star performance through her remarkable subtlety and vocal grace…thrilling, majestically sung, and ultimately heartbreaking. La voix humaine gives the audience a complete artist at the peak of her power.” C. Kelsall . broadstreetreview.com

TEATRO REAL DI MADRID – DIVA ON DETOUR –  Giugno 2018

Maybe just highlighting a few things: “Delicious evening…not all great voices sound good with the microphone. Fortunately, it was not the case. Racette demonstrated from her entry to the rhythm of George Gershwin’s I Got Rhythm a great ease and an enormous facility to connect with everyone. [A]s the audience did not want to leave, [s]he played a couple of encores, ending with the Maybe this time of the musical Cabaret by John Kander and Fred Ebb, which became popular at the world with the film by Bob Fosse, and where Mrs. Racette became the very Liza Minelli.”

Martina Belli

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 TEATRO DELL’OPERA DI ROMA- RIGOLETTO (Maddalena) – 16/18/20 LUGLIO 2020

“Maddalena è Martina Belli, che tra personale avvenenza e qualità musicali è pienamente in parte. Vocalmente incisiva, la sua intelligente sensibilità le offre l’intera gamma di sfumature, tra ciniche e appassionate, del personaggio. Molto brava.” Redazione Amadeus – Francesco Arturo Saponaro.

 “Maddalena è una bellissima, avvenente Martina Belli, in minigonna, seni prosperosi in mostra, che attua magnificamente la sua parte, sembra uscita da un film di Fellini o di Pasolini. Ed è bravissima nel mimare i gesti adescatori di una prostituta di strada. Ed è proprio la recitazione ciò che più attrae di questo spettacolo. I primi piani proiettati sullo schermo ne fanno cogliere tutte le finezze”. www.classicvoice.com/riviste.html  – Dino Villatico

“Impietoso, ad esempio, il confronto con la Maddalena aggressiva e procace di Martina Belli. La cantante con voce da mezzosoprano è un’esperta del ruolo: padroneggiando la parte dal punto di vista canoro, può concentrarsi nell’interpretazione che si gioca tutta sul tradizionale registro della seduzione sfrontata e fisica e che si avvale di un perfetto physique du rôle.”  Michelangelo Pecoraro – OperaClick

TEATRO DEL GIGLIO LUCCA – CARMEN (Carmen) – 21 FEBBRAIO 2020;

“Interprete d’eccezione è stata proprio la protagonista, il mezzosoprano Martina Belli, cui non manca né le phisyque du rôle, né una capacità attoriale di tutto rispetto. Sensuale, romantica, aggressiva, maldestra, insolente, ma senza strafare, anzi dando ad ogni gesto e ad ogni parola (sia essa cantata o recitata) quel peso specifico necessario atto a contestualizzare e far emergere il multiforme carattere della sigaraia di Siviglia. Vocalmente ha sfruttato ogni anfratto della sua vocalità per regalare nouances da sogno con un’erotica sensualità ed accenti più marcati pregni di passione e ribellione; degna di nota oltre l’aria di sortita (L’amour est un oiseau rebelle), la Seguidilla del secondo atto in cui il crescendo emozionale ci ha condotto verso un epilogo quasi demoniaco.” Gli amici della musica, S. Tomei

“Un altro grande successo per la stagione lirica del Teatro del Giglio, con i due sold out […]. Martina Belli è una Carmen perfetta, con grande voce, la necessaria e naurale fisicità, anche atletica e ottime capacità attoriali…” P. Ceragioli

“Un’atmosfera stregata pervade lo sviluppo dell’opera, ben sintetizzata dall’uso delle luci pensato dal designer Vincent Longuemare e dall’eleganza dell’interpretazione di Martina Belli, nei panni della protagonista.”   Lucca in diretta, E. Tambellini

TEATRO COMUNALE FERRARA– CARMEN (Carmen) – 7 febbraio 2020;

…si sapeva che nel ruolo eponimo aveva brillato una giovane promessa (promessa già mantenuta, diciamo oggi) che risponde al nome di Martina Belli.[…] Dunque per un ruolo così pieno di riferimenti psicologici post-personaggio serviva un’attrice e una cantante dalle doti eccezionali: così si è rivelata Martina Belli la cui capacità di recitare in perfetto francese le parti senza musica volute da Bizet (opera-comique, la Carmen, non lo si deve dimenticare mai, neanche quando viene allestita con i parlati che diventano recitativi accompagnati per la “revisione” di Ernest Giraud avvenuta dopo la morte del compositore) e anche di cantare le parti musicate (dichiarate all’epoca “ineseguibili” da parte dell’impresario e delle cantanti chiamate ad interpretarle) senza timore alcuno. Ed è stata lei ad essere accolta, a fine spettacolo, dalle ovazioni interminabili del pubblico di Ferrara. Gli amici della musica, A.Tromboni

TEATRO REGIO TORINO– CARMEN –Dicembre 2019

“La Cantante reggiana ha Carmen in repertorio da un paio di anni, ne ha il phisique du rôle, sa dare la giusta carica di sensualità e di erotismo, aiutata dalla innegabile bellezza. A ciò si aggiunga una prova musicale maiuscola, grazie a una voce vellutata e voluttuosa e a una interpretazione che coglie tutte le sfumature del personaggio”. WordPress.com

“Belli è una cantante intelligente, attenta a limitare al minimo l’utilizzo di emissione di petto, come del resto avevamo già notato in occasione della scorsa Italiana in Algeri. Di ciò beneficia innanzitutto la voce, già interessante per il colore brunito e vellutato, che si conserva timbrata ed omogenea in tutta la gamma e assicura facili ascese all’acuto; ne beneficia inoltre l’interprete, prodiga nell’abbigliare con vesti voluttuose una donna passionaria, perché no fragile dinnanzi al diniego del dragone imbelle, sempre ammiccante e sensuale nel fraseggio ma mai volgare o scontata. E la linea di canto nitida e generosa di sfumature attesta peraltro il puntuale lavoro di approfondimento condotto sul personaggio: strega, ammaliatrice, diavolo, donna, femmina, tutte queste figure ora si intersecano, ora si sommano nella Carmen della Belli”. L’Ape Musicale – A. Trotta

“La Belli è un mezzosoprano dalla voce di velluto, delicata e sensuale, curata nel fraseggio e nell’ottima pronuncia del francese, omogenea in tutti i registri e nei passaggi e sorretta da un’autentica bellezza che in pochi altri ruoli tanto può giocare a favore”. Ieri oggi domani Opera – S. Gazzera

“Ottima ipnotizzatrice è  Martina Belli, di cui non si può che esaltarne l’interpretazione, Inconfutabilmente nel ruolo, sia per fisicità che vocalità e temperamento,  è rigorosa, volubile, sensuale, carnale e diventa tenera per ritrovare la crudeltà  tessendo un capolavoro interpretativo di altissimo livello”.   Scrissidarte.it – R. Bellardone

TEATRO ALIGHIERI– RAVENNA FESTIVAL– CARMEN – Novembre 2019

“E’ una gitana schiettamente sensuale ed ammaliante, quella proposta dal giovane mezzosoprano Martina Belli. Oltre all’intensa immedesimazione – resa in chiave di un erotismo vissuto con perfida nonchalance – spicca una voce d’indubbia bellezza e dall’estensione omogenea, dal timbro brunito e cremoso e sostenuta da una tecnica ben costruita”. Teatro.it

FESTIVAL VERDI PARMA – LUISA MILLER (Federica) – Ottobre 2019

“Seducente per voce e figura, Martina Belli disegna una Federica quasi ideale” Alessandro Rigoni – GBOpera

MACERATA OPERA FESTIVAL– RIGOLETTO (Maddalena) – Agosto 2019

“Una Maddalena tutta erotismo quella di Martina Belli, la quale, complice una bellissima fisicità, si destreggia nel ruolo con voce brunita e grande musicalità.” Simone Tomei – www,gliamicidellamusica. Net

TEATRO REGIO DI TORINO– L’ITALIANA IN ALGERI (Isabella) – Maggio 2019

“Martina Belli è un’ottima Isabella, agile nei gorgheggi e delicata nel canto lirico; non è la Sposa capricciosa” e futile del Turco in Italia, ma una donna intelligente e seria, che libera dalla schiavitù algerina il suo innamorato, con spirito, fermezza e disinvoltura. Tant’è vero che tocca l’apice della credibilità nella scena insieme grave e spiritosa del Pensa alla Patria!, sorprendente appello pre-risorgimentale cantato con autorevolezza, variando la parte finale in omaggio alle consuetudini ottocentesche.”La Stampa 27 Maggio 2019

“La disinvoltura nel canto fiorito si fa apprezzare nello spumeggiante rondò finale, la musicalità liquida, la morbidezza della linea, l’accento ammiccante e il legato splendono nell’aria «Per lui che adoro» al punto da far desiderare di poterla ascoltarla anche altrove – come Angelina, ad esempio, volendo rimanere circoscritti al Rossini da battaglia. E’ brava a centellinare l’emissione di petto così da preservare la salita all’acuto, piuttosto agevole. È inoltre spiccata scenicamente e, aiutata da una fisicità sensuale, anima con buon gusto la femme fatale pensata da Borrelli, comunque lontana dalla caratura sanguigna dell’eroina. ” Ape musicale A. Trotta 24 maggio

“Martina Belli (Isabella) ci è parsa una cantante dotata di forte personalità e carattere. Il mezzosoprano ha correttamente definito il personaggio a proprio agio nell’esprimere i suadenti vezzi femminili e il temperamento di una donna capace a dominare la situazione in ogni frangente. La sua voce si è fatta apprezzare (…) per la precisione della dizione, la cura del legato e del fraseggio, l’omogeneità e la nitidezza delle note più acute, la morbidezza e precisione delle colorature. Tutti pregi che ci auguriamo di ascoltare nuovamente al Regio.” Operaclick; L. Buscatti 22 Maggio 2019

TEATRO DELL’OPERA DI ROMA – ANNA BOLENA (Smeton) Febbraio-Marzo 2019

“Quinto protagonista è il paggio Smeton, cui è stata giustamente lasciata la sua aria, che generalmente viene tagliata e che è stata cantata molto bene da Martina Belli, che ha anche il fisico alto e slanciato adatto a questo ruolo en travesti.” Giornaledellamusica.it Mauro Mariani 21 Febbraio 2019

“Martina Belli, la cui sensuale femminilità i truccatori faticano a mascherare, è uno Smeton di bel colore vocale e ottima interpretazione” Connessi all’Opera F. Larovere 26 Febbraio 2019

“Ottimo lo Smeton di Martina Belli. Il contralto, perfettamente travestito, risulta convincente sin dall’ingresso in scena con la triste canzone che turba Anna. La voce è a fuoco, piena, gli acuti ben eseguiti, la dizione chiara. Riuscita e commovente l’aria Un bacio, un bacio ancora.” OperaClick M. Pecoraro 22 Febbraio 2019

“Lo Smeton di Martina Belli è dolcissimo, ciò che la cantante dipinge con la sua vocalità calda, ma molto voluminosa, è veramente un giovinetto perdutamente innamorato della sua regina.” IeriOggiDomaniOpera.com P. Mascari 23 Febbraio 2019

TEATRO MASSIMO – PALERMO  – RIGOLETTO (Maddalena) – Ottobre 2018

“A corte un manipolo di dame dark gli si offrono in ogni posa (…)anche con Maddalena la prostituta, che ha la voce prosperosa di Martina Belli” G. Moppi “ Repubblica di Robinson”

“Martina Belli conferisce sobria corposità al ruolo di Maddalena” G. Montemagno www.connessiallopera.it

“Martina Belli assicurava poi il suo valido apporto alla Maddalena dark concepita da Turturro mediante il colore pieno e sensuale della sua corda mezzosopranile”C. De Simone operaclick.com

TEATRO PALLADIUM – ROMA – RECITAL –  Marzo 2018

“il mezzosoprano Martina Belli si è esibito in un
repertorio dall’anima iberica, lasciando gli spettatori incantati soprattutto in alcuni passaggi delle Cinco canciones negras. (…)L’intensità interpretativa della giovane artistasi è
rivelata in pieno nei due brani della Carmen di Bizet, in cui era palese la scioltezza scenica di questa interprete dalla voce brunita e dalla fisicità sensuale, accentuata dall’aderente abito rosso. Ha eseguito quasi sottovoce la Seguidilla, in cui sembrava accennare alcuni passi di danza, per accompagnare la seduzione che trasudava da un fraseggio non particolarmente intellettualistico, ma sincero e sanguigno. Più tradizionale è stata l’Habanera, che però ha messo in luce alcuni tratti vocali caratteristici: la vellutata rotondità del registro medio-grave, che è la zona più interessante, e un’incisività tagliente e drammatica nella zona più acuta. Le due contrastano fra loro dando l’impressione che si passi dall’una all’altra all’improvviso, non sempre con esiti interessanti sul fronte dell’interpretazione”E. Metalli connessiallopera.

TEATRO CARLO FELICE DI GENOVA – MISERIA E NOBILTA’ (Gemma) –  Febbraio/Marzo 2018

“Figlia del ricco Gaetano, ballerina e promessa sposa del nobile Eugenio, nei panni di Gemma c’era Martina Belli, bella e duttile voce di mezzosoprano. Ben distintasi nei recitativi e nel canto di conversazione, si è ben comportata anche in virtù dell’ottima performance attoriale”
David Toschi, Operaclick ,27
“Martina Belli ricopre il ruolo di Gemma con una splendida presenza scenica e un bel timbro
di mezzosoprano dalla voce rotonda, brunita al punto giusto.”
Mauro Tortarolo, Connessi all’Opera
“Martina Belli che convince non solo per la voce ma per l’immedesimazione nella parte con fare di altri tempi”
Giulia Cassini, Il Secolo XIX

Barbara Di Castri

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TEATRO CARLO FELICE DI GENOVA-VERDI: FALSTAFF-GENNAIO 2017

“Molto centrate sia la spiritosa Quickly impersonata da Barbara Di Castri […]”
-Andrea Merli, impiaccioneviaggiatore.it 24 gennaio 2017

 

Ottima anche la prova femminile in un’opera che dá poco spazio a momenti individuali per le cantanti del gentil sesso. Alice Ford (Rocío Ignacio, soprano); Nannetta (Leonore Bonilla, soprano); Mrs. Quikly (Barbara Di Castri, mezzosoprano) e Meg Page (Manuela Custer, mezzosprano) hanno garantito una coralitá senza sbavature e piena di passione.
-Roberto Capizzi, Il Becco, 21 gennaio 2017

TEATRO REGIO DI TORINO – STRAVINSKY: THE RAKE’S PROGRESS – GIUGNO 2014

“Imponente nel suo costume di sapore felliniano la Mother Goose di Barbara Di Castri e vocalmente solida e precisa nei suoi interventi vocali […]”
-Giordano Cavagnino, gbopera, 15 giugno 2014

 

“Barbara Di Castri è stata particolarmente frizzante nella scena del bordello come Mother Goose”
-Adalberto Ruggeri, Opera World, 10 giugno 2014

 

Bene i comprimari (tra essi Barbara Di Castri, la tenutaria del postribolo)
-Attilio Piovano, Il Corriere Musicale, 12 giugno 2014

 

TEATRO PETRUZZELLI DI BARI – VERDI: FALSTAFF –NOVEMBRE 2013

“La strabiliante congenialità che questi interpreti hanno mostrato nei confronti dei rispettivi personaggi si è mantenuta anche per i due mezzosoprano, Quickly/Barbara Di Castri e Meg/Monica Bacelli […]”
-Lorenzo Mattei, gbopera, 23 novembre 2013

TEATRO REGIO DI PARMA– VERDI: RIGOLETTO – ottobre 2012

 “Barbara Di Castri ha evidenziato una bel colore vocale e un buon peso nelle vesti di Maddalena […]”
-Giosetta Guerra, teatrionline.com, 8 ottobre 2012
 
“Ben a fuoco senza inutili volgarità la Maddalena di Barbara Di Castri…”
-Patrizia Monteverdi, Operaclick, 29 ottobre 2012-11-15
 
“Barbara Di Castri era una Maddalena impetuosa, sensuale al punto giusto e ben inserita nel Quartetto.”
-Paolo Zoppi, PRAMZANBLOG, 1 ottobre 2012

LO FRATE ‘NNAMURATO, FESTIVAL PERGOLESI-SPONTINI – TEATRO COMUNALE PERGOLESI, settembre-ottobre 2011

 la convincente Luggrezia di Barbara Di Castri, ha esibito una vocalità piena e consona alle esigenze di ampiezza della strumentazione pergolesiana.”
-Andrea Zepponi, http://www.gbopera.it, 14/10/11
 

VERDI: OTELLO CHICAG SYMPHONY ORCHESTRA APRILE 2011

“Barbara Di Castri was a dramatically strong Emilia.”
-Lawrence A. Johnson Chicago Classical Review 8/4/2011
 
“Italian mezzo Barbara Di Castri, with hand on breast, added some moments of stage presence as Emilia.”
-ANDREW PATNER Chicago Sun-Times Apr 9, 2011

 
“… full and lovely notes of Barbara Di Castri’s Emilia made one eager to hear more of their singing.”
-John Yohalem, www.operatoday.com


 
“the Emilia of Barbara Di Castri came across as watchful and strong-willed; using only her hearty voice.”
-Wynne Delacoma, www.musicalamerica.com

Szilvia Voros

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WIENER STAATSOPER, Vienna- RUSALKA (Elfe), Dir. T.Hanus, R. S.E.Bechtolf, 30 Gennaio 2020, 02,04 Febbraio 2020

… Szilvia Vörös come seconda e Margaret Plummer come terza salvietta erano molto meglio.”

THE HELSINKI PHILHASRMONIC ORCHESTRA, Helsinki – BLUEBEARD’S CASTLE (Judith), Dir. S.Malkki 15,16 Gennaio 2020

“The magnificent Hungarian mezzo-soprano Szilvia Vörös made her debut in the role of Judith, the wife of the Blue Beard.

More drama was provided by the pre-reported information that Blue Beard, Mika Kares, had woken up in the morning without his voice. But there was no need for a substitute, since Kares was properly medicated and was able to sing, and did it exemplary. What we would have heard, if Kares only could have used his entire arsenal!

Szilvia Vörös, who has been waiting for the right time for singing the role of Judith, was convincing from the first phrase onwards. Her mezzo-soprano is beautiful, bright, nuanced. The lower register is deep, both pianos and fortes can easily be heard. The scale of expressing emotions promises her a brilliant career with more and more demanding roles.” Helsingin Sanomat

THEATRE LA MONNAIE DE MUNT – Bruxelles – LA GIOCONDA (Laura Adorno) – Gennaio  – Febbraio 2019

“La mezzo Szilvia Vörös incarne une Laura touchante “ BACHTRACK.COM P. Liebermann 2 Febr 2019

“Laura is a woefully underwritten role, and she is horribly reactive, but Szilvia Vörös did everything required of her and in such a way as to make you regret that we did not learn more about this character.” Planet Hugill.com R. Hugill 5 Feb 2019

“Il trouve en Szilvia Voros, une partenaire idéale. La jeune mezzo hongroise est une véritable révélation par la beauté de son timbre charnu et par la force qu’elle est capable de conférer à cette amoureuse qui doit affronter tantôt Gioconda, tantôt son mari puis réapparaître tel un fantôme.” Toute la culture P. Fourier 12 Feb 2019

“la jeune Laura Adorno servie par la mezzo-soprano Szilvia Vörös s’offre éclatante, exaltante d’aigus limpides,avec une diction souple, un souffle maîtrisé et une belle retenue de jeu. Noble, la voix chaude à la mesure de ses larmes nourrit un destin tragique, presque mélodramatique.” Olyrics. 1 Feb 2019 S. Heurtebise

Dolora Zajick

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ARENA DI VERONA – IL TROVATORE (Azucena); Giugno -Luglio 2019

“Merita un paragrafo a parte la leggenda: Dolora Zajick. E’ vero che la vocalità della mezzo soprano comincia a sentire il peso di una lunghissima carriera, è vero che il volume parrebbe ridotto nella zona centrale… ma la Zajick è ancora un’immensa Azucena, con un carisma straordinario e una presa sul pubblico fortissima. Tutto nel suo canto, nei suoi accenti sembra reale, nato in quel momento, e questa è una dota che solo i più grandi artisti della storia possiedono e la Zajick è entrata a far parte di questi già da tantissimo tempo.” ierioggidomaniopera.com 

“Dolora Zajick è una grande, grandissima Azucena, veste i panni di una donna emarginata, lacerata da sentimenti contraddittori, quasi folle. Certe difficoltà motorie non fanno altro che contribuire alla creazione del personaggio molto amato da Verdi. La sua voce tanto forte quanto morbida riempie senza alcuna difficoltà tutto l’anfiteatro.”  Di Irina Sorokina L’ape musicale

 

GRAND TEATRE DEL LICEU, Barcellona- LA GIOCONDA (Laura Adorno)– APRILE 2019

“Nel ruolo di Laura Adorno il Grande mezzosoprano Dolora Zajick. Questa cantante, a 67 anni, mostra ancora un assetto vocale di tutto rispetto.” Lirica Oggi

METROPOLITAN OPERA, New York – AIDA (Amneris)– Gennaio 2019
. At this first performance of 2019, veteran mezzo Dolora Zajick, who first sang Amneris in this production in 1989, carried the performance almost single-handedly, with workmanlike but solid supporting singers. (….) But from Act 2 on, Zajick dominated the performance with conviction and courage. It was remarkable how her voice has remained undamaged over the years. While it was shrill at times in the top range, the voice still soared high to end the Judgement Scene with thrilling force. Above all, she still had an ability to produce endless legato while varying her dynamics from forte to piano”Bachetrack.com A. Imamura 8 Gen 2019

“Dolora Zajick By the start of Act Four, she was in her best form, singing with power and conviction as she raged and pleaded with the gods to spare Radamès’s life.” Newyorkclassicalreviw.com E. C. Simpson 8 Gen 2019

“I saw Ms. Zajick perform Amneris in the premier of this production some thirty years ago. She was a force of nature then, and is a wonder of nature now. This was an absolute masterclass in dramatic singing. If you get a chance to hear her in the role this season, don’t miss it. Her voice no longer has the wide palate of colors it once did, but who cares! She commanded the stage every time she step on it. Her technique is still rock solid, her diction may even be better than it once was, and her understanding of the role has only deepened with time. The entire fourth act was superb. Beginning with Zajick’s incandescent showdown with Radames, straight through the riveting, goose-bump inducing judgement scene.” Broadwayworld.com P. Danish 9 Gen 2019

METROPOLITAN OPERA – NEW YORK – DER FLIEGENDE HOLLANDAER – Aprile 2017
“Dolora Zajick made much of the minor, sinister duties allotted old Mary. The veteran mezzo-soprano rolled deftly about the stage in the post-Bayreuth wheelchair that apparently has become part of her character’s persona.”

DALLAS OPERA – THE TURN OF THE SCREW –  Marzo 2017
“One surprise was the opportunity to hear one of the world’s top Verdian mezzos, Dolora Zajick, as Mrs. Grose, the bewildered housekeeper… She makes certain that her voice fits perfectly in the small ensemble and offers a clear difference in sound to Bell’s equally formidable soprano.” (Theatre Jones, 19 March 2017) “…exquisite high pianissimos, and […]”

Juan Francisco Gatell

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THEATRE ROYAL DE LA MONNAIE– COSÌ FAN TUTTE  (Ferrando) – DON GIOVANNI (Don Ottavio) –  Febbraio-Marzo 2020

Juan Francisco Gatell est idéal en Don Ottavio : une sensibilité tendre, une présence scénique rayonnante, à l’image de sa voix qu’il modèle à son bon vouloir. Son air du premier acte lui permet de déployer des phrasés d’une grande souplesse et un éventail de couleurs resplendissantes.” Valentin GautronBachtrack 

Juan Francisco Gatell donne une épaisseur rare à son Don Ottavio, tant par une présence scénique irréprochable que par un timbre pur magnifié par un art souverain du legato.”  Benedict HévryResMusica 

 “…Juan Francisco Gatell überzeugt in den heiklen Arien des Ottavio mit stabilem, kühl schimmerndem Tenorglanz.” Michael Struck-SchloenSüddeutsche Zeitung 

“…tandis que Juan Francisco Gatell, nonobstant tout ce qui est imposé à son personnage, arrive à donner de la substance à Don Ottavio même au-delà des deux airs principaux.” Nicolas Blanmont – La Libre

Juan Francisco Gatell en Don Ottavio marque une finesse vocale redoutable, très lyrique et sensible. Presque efféminée, la voix se pare d’ornementations expressives, d’un chromatisme très évocateur pour le ténor, très bel-cantiste, l’allure de bourgeois incompris et superflu, pourtant prêt à tout par amour.” Soline Heurtebise – Olyrix

“La palme revient néanmoins au prodigieux Juan Francisco Gatell en Don Ottavio.” Camille De Rijck – Musiq’3

“…en de prachtige tenor Juan Francisco Gatell als Ferrando en Don Ottavio.” Stephan Moens – De Morgen 

Juan Francisco Gatell als lyrischer Ferrando und Ottavio mit unendlichem Atem” Jan Brachmann – Frankfurter Allgemeine

“Certaines voix sont réellement splendides et particulièrement bien distribuées : ainsi le Ferrando de Juan Francisco Gatell, remarquable de justesse, de vaillance et d’expressivité vocale fait merveille. Il avait d’ailleurs déjà assumé le rôle avec brio lors de la dernière production de Cosi à la monnaie en 2013-14 dans la mise en scène de Michaël Haneke. Le même chanteur est tout aussi bon dans le rôle de Don Ottavio, mais dans une veine plus sobre.” C. Jottrand – Forumopera

” Très belles prestations du ténor argentin Juan Francisco Gatell en Ferrando… ligne de chant toujours soignée…”P. Lieberman- Bachtrack

“Les voix du duo masculin viennent avec brio compléter l’harmonie. Pour le rôle de Ferrando, le ténor argentin Juan Francisco Gatell offre un organe très riche, ornementé avec un lyrique très italien, bel canto. Légèrement pincée la ligne est véloce, la diction précise, et le chanteur réussit le tour de force d’un chant tout autant naturel que le jeu.” Soline Heurtebise – Olyrix

“Ottimi poi sia il tenore argentino Juan Francisco Gatell, che con la sua dolce e melodiosa voce  rende amabile anche Don Ottavio, tra i più applauditi…”  A. Torretta, Giornale della musica

“Esibizioni molto belle del tenore argentino Juan Francisco Gatell…” P. Lieberman, bachtrack.com

TEATRO REAL–  MADRID–  L’ELISIR D’AMORE (Nemorino) – Novembre 2019

“Straordinario il Nemorino di Juan Francisco Gatell. Il tenore argentino offre una performance davvero eccezionale, riuscendo a rendere con straordinaria autoironia e incredibile agilità fisica, la goffaggine di Nemorino, il suo smarrimento, ma anche gli aspetti più puri del suo carattere. Gatell diverte ma ancor meglio canta, come si ascolta nel duetto iniziale, nel “duello” con Belcore e nella celebre romanza “Una furtiva lagrima”, applauditissima dal pubblico. L’emissione è chiara, gli acuti raggiunti con facilità.” Maria Teresa Giovagnoli – MTG Lirica

“Gatell tiene un timbre precioso, un fraseo elegante y, desde luego, es un actor de categoría.” Manuel Cuéllar – El Asombrario

“Sirva como ejemplo la cápsula de ‘Una furtiva lágrima’. La trepidación del espectáculo se detiene para que Francisco Gatell pueda mecerse en el columpio de la música de Donizetti. Canta con gusto, sensibilidad y pulcritud el tenor argentino. Y proporciona un pasaje de sosiego en medio de la congestión sensorial, como si la ópera fuera el reflejo de la saturación sensorial en que vivimos, menos mal que con los teléfonos móviles obligatoriamente apagados.” Rubén Amón – El Confidencial

TEATRO DELL’OPERA– ROMA – DON GIOVANNI (Don Ottavio) –Settembre 2019

“…un super Juan Francisco Gatell, eroico nell’andare in scena con una gamba fratturata, ma soprattutto impareggiabile nella tecnica, nel gusto, nella musicalità, nella bellezza di suono che offre a Don Ottavio, capace di emozionare con un perfetto Il mio tesoro intanto. Vertice emotivo insieme alla Serenata cesellata da Arduini e al Vedrai carino di Marianne Croux…”. Pierachille Dolfini

ROSSINI OPERA FESTIVAL– PESARO – DEMETRIO E POLIBIO (Demetrio) – Agosto 2019

“L’ottimo tenore Juan Francisco Gatell (di cui il pubblico del ROF ricorda un magnifico Almaviva nel 2012 e nel 2014) dà voce al Demetrio del titolo, re di Assiria: con un’emissione piena e compatta e un timbro divenuto negli anni più scuro, Gatell si misura con tutte le difficoltà della parte (che fu di Domenico Mombelli) differenziando adeguatamente gli affetti nei vari momenti dell’opera.” Michele Curtis – GBOpera

TEATRO CARLO FELICE – GENOVA – DON PASQUALE (Ernesto) – Marzo 2019

“Spicca accanto a lei anche il tenore argentino Juan Francisco Gatell: il suo Ernesto è ricco di sfumature, il bel colore timbrico unito alla sicurezza dell’emissione e della linea di canto (in particolare del legato), fanno rientrare perfettamente Gatell nella categoria dei tenori  “di grazia”. Spiccano la serenata notturno del terzo atto (“Com’è gentil”) e  il “Tornami a dir che m’ami”, in duetto con Norina, da considerarsi tra i momenti più godibili della recita.”W. G. Costabile Cisco GbOpera.it 10 Marzo 2019

“Meglio Juan Francisco Gatell, bel timbro chiaro e delicato da tenore leggero, ha buon fraseggio e ricerca apprezzabili sfumature” B. Castellani Operclick.com 11 Marzo 2019

“Il nipote Ernesto, è stato affidato al bravissimo Juan Francisco Gatell. Bella la voce, chiara la dizione e bene anche il lato attoriale. Squillo e fiati non gli sono mancati, per non dimenticare il raffinato gusto musicale che è emerso al terzo atto nella Serenata.”S. Margarone musicandosite.com 11 Marzo 2019

TEATRO LA FENICE – VENEZIAIL RE PASTORE (Alessandro Magno)Febbraio 2019

“Juan Francisco Gatell ha dato ad Alessandro il decoro brillante e la illuminata sapienza del personaggio, grazie a una linea di canto duttile e ben timbrata” Lesalonmusical.it C. Galla 15 Feb. 2019

“ Note solo positive anche per le parti tenorili: Juan Francisco Gatell ha dato ad Alessandro il decoro brillante e la illuminata sapienza del personaggio, grazie a una linea di canto duttile e ben timbrata”Cesaregalla.it C. Galla 16 Feb 2019

“Alessandro è impersonato con nobiltà d’accento da Juan Francisco Gatell” Teatro.it G. Mion 15 Feb. 2019

“…un cast di primo livello diviene il contesto ideale alla chiara e delicata incisività vocale del tenore Juan Francisco Gatell, vera star di questa produzione.”
Alberto Massarotto – Non Solo Cinema 23 Febbraio 2019

TEATRO DELL’OPERA DI ROMADIE ZAUBERFLOETE (Tamino) – Ottobre 2018

“Nel cast ha brillato il tenore Juan Francisco Gatell come Tamino, con voce morbida e calda”
Luca Della Libera – Il Messaggero

“Tra i protagonisti, eccellono Juan Francisco Gatell, che è spesso ospite del Teatro dell’Opera (dove ha già incarnato, tra l’altro, il ruolo di Tamino) e Armanda Forsythe. A quaranta anni, età in cui la voce dei tenori si brunisce, Gatell mantiene la trasparenza e chiarezza di tenore lirico leggero di agilità , il legato e la purezza di emissione che mi colpirono quando lo ascoltai la prima volta nel 2005 al Maggio Musicale Fiorentino.”
Giuseppe Pennisi – Il Sussidiario

“A partire da Pamina e Tamino. Amanda Forsythe e Juan Francisco Gatell sono una coppia decisamente felice: belle le dinamiche, dai piani o pianissimi agli acuti fulgidi, valida l’interpretazione, sia nel linguaggio del corpo che nel fraseggio, ottima la musicalità e l’espressività; Dies Bildnis ist bezaubernd schön e Ach, ich fühl’s sono tra i momenti migliori della serata.”
Michelangelo Pecoraro – Opera Click

TEATRO REGIO DI TORINO- DON GIOVANNI (Don Ottavio)– Giugno Luglio 2018

“Juan Francisco Gatell (Don Ottavio) lavora molto sulla punta, assesta belle mezze voci in «Dalla sua pace» e si fa sonoramente apprezzare per l’audacia palesata nella seconda aria.”
Antonino Trotta – L’Ape musicale

“Gatell’s portrayal of Don Ottavio was so successful that one completely understood why, following Don Giovanni’s demise, Donna Anna preferred to postpone the wedding for a year – no doubt in the hope he would disappear into a monastery somewhere. He possesses a delicate, light sweet-sounding tenor. The aria “Il mio tesoro” in which he sings of his romanticized version of love for Anna, and his equally unrealistic intention of avenging her father’s murder, was beautifully delivered; it was graceful, elegant and displayed a fine technique.”
Alan Neilson – Operawire

“…piacevolmente sorprendente il Don Ottavio di Juan Francisco Gatell…”
Attilio Piovano – Il Corriere Musicale

Bruno Lazzaretti

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BARI – TEATRO PETRUZZELLI –LA BOHEME – Dicembre 2019

Bene anche Bruno Lazzaretti nel doppio ruolo di Benoit e Alcindoro” OperaClick Danilo Boaretto

TEATRO REGIO DI TORINO- TOSCA (Spoletta)– Ottobre 2019

“Bruno Lazzaretti, che ricordavamo come interprete mozartiano e barocco, è uno Spoletta in punta di forchetta, impeccabile tanto vocalmente quanto dal punto di vista interpretativo”. Giordano Cavagnino – GB Opera

TEATRO COMUNALE DI SASSARI – LA BOHEME (Benoît e Alcindoro) – Dicembre 2018

“Applausi meritati anche a Bruno Lazzaretti” L. Foddai Sardegnadies 10 Dicembre 2018

TEATRO GIUSEPPE DI STEFANO – TRAPANI – LA TRAVIATA (Gastone) – Agosto 2018

“Bruno Lazzaretti fa di Gastone uno strepitoso anziano cumenda con il riporto.”A. Mattioli. LA stampa
“godibile il ridicolo Gastone di Bruno Lazzaretti” La traviata – Trapani Agosto 2018 da www.teatro.it G. Di Stefano

“Funzionale la prova di Bruno Lazzaretti nel doppio ruolo di Benoit e Alcindoro” La Boheme Teatro Comunale di Bologna gennaio 2018 – R. Mori. Connessiallopera.com

TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA – BOHEME  (Benoît e Alcindoro)– Gennaio 2018

“Bruno Lazzaretti offre un’ottima prova nel doppio ruolo di Benoît e Alcindoro”

Alessandro Cammarano, Le Salon Musical, 19 gennaio 2018

TEATRO SAN CARLO – NAPOLI – LA FANCIULLA DEL WEST (Nick) – Dicembre 2017

“il sentimentale e tenero Nick di Bruno Lazzaretti”
Luigi Paolillo, Fermata Spettacolo, 15 dicembre 2017

“Tutti molto ben assortiti gli altri componenti del cast:Bruno Lazzaretti (efficace Nick)”
Bruno Tredicine, Operaclick, 15 dicembre 2017

“Più che all’altezza il resto del nutrito cast, in cui spiccano Bruno Lazzaretti (Nick) “
Sergio Palumbo, Cultura Spettacolo, 14 dicembre 2017

 

Russell Braun

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The world and US premieres of Peter Eötvös’s 10th opera, “Senza Sangue”
(“Without Blood”) in concert performances at the Kölner Philharmonie and Avery Fisher Hall, respectively, with Anne-Sophie von Otter, the New York Philharmonic and Alan Gilbert

“Mr. Braun achingly conveyed the haunted man’s panic and defensiveness.”
-New York Times, 11 May 2015

“The baritone Russell Braun portrayed the character of Tito more convincingly, with an ardent, full-bodied tone that never drew attention to the music’s technical complexities. He seemed to have assimilated the character’s desperate rage and scarred tenderness.”
-Musical America, 8 May 2015

 

Vito Priante

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CANADIAN OPERA COMPANY, Toronto – IL BARBIERE DI SIVIGLIA (Figaro),  Gennaio e Febbraio 2020

“Italian baritone Vito Priante as the resourceful Figaro.” J. Terauds, The star

Il baritono francese Vito Priante , al suo debutto nel COC, quando Figaro colpì dal suo primo ingresso con la famosa aria “Largo al factotum”. Da lì, è stato al centro di gran parte della commedia”. David Richards,  Toronto Concert Reviews

ROYAL OPERA HOUSE, Londra – IL FLAUTO MAGICO (Papageno) – Novembre 2019

Vito Priante è un ottimo Papageno. Il baritono italiano intrattiene con naturalezza, grazie a una comicità mai esagerata che tiene sapientemente sotto controllo l’aspetto buffonesco per far prevalere invece aspetti del carattere dell’uccellatore, quali la genuinità popolare, l’edonismo e anche la codardia. Priante sfoggia voce sonora, tonda, pastosa e molto ben proiettata.” Connessi all’Opera – Pietro Dall’Aglio

“Vito Priante’s Papageno is hugely relatable to the audience and his warm, generous baritone, as well as engaging performance, elicited the greatest applause of the night in a packed house.” Performance Rewieved –   Julia Florence

 “Italian baritone Vito Priante, meanwhile, made an uncommonly unexaggerated Papageno – all the humour of the character was there, but without the hamming-up that can sometimes dog this role, and his singing exhibited nobility without resorting to vocal ‘gurning’.” Matthew Rye – bachtrack

 “As Papageno, the Italian baritone Vito Priante charmed expansively, both vocally and theatrically.” The Guardian- Fiona Maddocks

TEATRO DELL’OPERA, Roma – DON GIOVANNI (Leporello) –Settembre 2019

“Il Leporello di Vito Priante è probabilmente il migliore della serata. Priante riesce a emettere una voce solida, squillante, ma malleabile, che gli consente di sfumare la linea di canto del servo, creando momenti indimenticabili, come la celebre ‘aria del catalogo’ («Madamina, il catalogo è questo»): il suo Leporello è il carattere meglio scontornato in scena.” L’Ape Musicale

TEATRO DELL’OPERA DI ROMA – LA CENERENTOLA (Dandini) – Giugno 2019

“Il Dandini di Vito Priante è praticamente perfetto: il cantante, dotato di una voce pienamente brunita e multiforme in quanto a possibilità d’agilità e di fraseggiare, canta sempre bene. Vero capolavoro è la sua cavatina, «Come un’ape ne’ giorni d’aprile», impressionante per esecuzione attoriale e per fraseggio spedito e agile”. Stefano Ceccarelli – l’Ape Musicale

BAYERISCHE STAATOPER,  Monaco – ROBERTO DEVEREUX (Duca di Nottingham) – Marzo 2019

“Vito Priante, qui incarne Nottingham, n’est pas en reste non plus : campant un homme trahi par son meilleur ami et par sa femme, le baryton convainc par le naturel de son jeu et une projection de la voix appréciable.” J. Coquet. toutelaculture.com 19 Marzo

“Another surprise of the night was Vito Priante as Duke of Nottingham, even if I have seen him before several times, last night he surprised with his mellifluous tone and superb legato -a pleasure to listen.” Operaexplorer.com 18 Marzo 2019

TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA – DON GIOVANNI (Leporello) – Dicembre 2018

“Fra i cantanti spicca su tutti Vito Priante nei panni di Leporello per le sue lodevoli doti comiche e canore.” P. De Matteis. Amadeus 20 Dicembre 2018

“Il Leporello di Vito Priante ha più carattere del Don Giovanni.” G:M: Benzing Il Corriere della Sera 20 Dicembre 2018

“Torreggiavamo il Leporello di Vito Priante e la Zerlina di Lavinia Bini.” C. Vitali Classic voice

“Vito Priante, che veste i panni del servitore la sera del 15, risulta uno dei migliori cantanti nella produzione: emissione impeccabile, musicalità fine e intelligente, dizione chiarissima, arguta misura nel fraseggio in favore di un personaggio ambiguo e franco allo stesso tempo.” R. Pedrotti l’Apemusicale 18 Dicembre 2018

“Vito Priante, irreprensibile vocalmente, era quello che più di tutti sembrava essere in polemica con le idee di Sivadier, il cui Leporello era concepito come complementare al padrone, complice in ogni sua azione, capace di provare per lui allo stesso tempo biasimo e attrazione, carico di un suo appeal plebeo. Il baritono napoletano invece si discostava nettamente da questa lettura. Per fare qualche esempio non partecipava all’uccisione del Commendatore, non esibiva la sua protezione direttamente a Zerlina ma ad una contadina (come da libretto), non accoglieva, nell’ultima scena, l’invito di Don Giovanni a partecipare all’orgetta con la cameriera di Donna Elvira. Priante riconduceva invece il personaggio ad una dimensione di buffo che diresti ispirata alla tradizione settecentesca napoletana che solo all’apparire del fantasma del Commendatore sembra acquistare maggiore spessore e protagonismo.” S. Capecchi Operaclick 24 Dicembre 2018

TEATRO DELL’OPERA – ROMA – LE NOZZE DI FIGARO (Figaro) – Ottobre Novembre 2018

“Il Figaro di Vito Priante è scenicamente e vocalmente vivace, tondo, compiuto: un timbro scuro, duttile, versatile a svariate sfumature, rende possibile a Priante gustare tanto le screziature dei geniali recitativi, che imprimere una robusta linea di canto nei vari momenti dell’opera. In tal senso, oltre alla celeberrima aria «Non più andrai farfallone amoroso», letta con vivace gusto mimico e virtuosismo vocale, colpisce l’energia interpretativa dell’aria «Aprite un po’ quegl’occhi». Complimenti, dunque, a questo baritono dall’innato gusto comico.” S. Ceccarelli -www.apemusicale

ROYAL OPERA HOUSE – LONDRA – L’ANGE DE NISIDA (King Fernand of Naples) – Luglio 2018

“ Vito Priante’s outstanding Fernand is all preening sensuality and fiery, if hypocritical authority.”T. Ashley. The guardian

 THÉÂTRE DES CHAMPES-ÉLYSÉES – PARIGI –  LA CENERENTOLA (Dandini) – Giugno 2018

“Vito Priante en Dandini et faux prince, baskets aux pieds, séduit par le naturel de son jeu et de son chant. Les vocalises ne sont jamais démonstration vocale mais ont une valeur expressive : une qualité possible à condition seulement de maîtriser les difficultés de la partition.”M.C. Caussin forumopera.com


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