Julianna Di Giacomo

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 HOLLYWOOD BOWL, Los Angeles – OTELLO – Luglio 2018
“There could be no real telling about the size of voices (because of the sound system). When Di Giacomo’s mike momentarily failed during the first act, the volume only slightly dropped. But she had the lung power and presence of mind to make up for it, an unscripted, thrilling moment.” M. Swed, Los Angeles Times
“Julianna Di Giacomo’s singing in “Otello” was consistently musical and thrilling, but once again I was struck by the detail and range in characterization. “Salce! Salce! Salce!” she sang, as Verdi specified, “come una voce lontano” in the Willow Song (in fact, very lontano, and beautifully echoed even more faintly by Carolyn Hove’s Cor anglais). “Unjustly killed,” sang di Giacomo from the side, as cast-members burst in on the murder scene. It was a rasp, dramatically appropriate. And it was as if Di Giacomo had found a completely new tone, not previously-employed, in her prayer, “Ave Maria” just before the murder. G. Williams, OperaWire
“Julianna Di Giacomo has an impressive voice that can project dramatic volume with clarity and when necessary turn poetic and lyrical. Her Desdemona captured the tragic innocence and confusion of the character, ending with a soaring rendition of “The Willow Song” and “Ave Maria,” that produced the largest ovation of the performance. J. Farber San Francisco Classical Voice 

 GRAN TEATRE LICEU, Barcellona – ANDREA CHENIER –  Marzo 2018
“Julianna Di Giacomo adroitly lightens her voice for Act I when Maddalena is still a naive young lady; her voice assumes a spinto tone and heft once her character’s life has taken its harrowing turn with the arrival of the revolution. She received a very nice ovation for «La mamma morta». “ Andrea Chenier – Gran Teatre del Liceu – Barcellona Concerto.net. M. Johnson

TEATRO DEL MAGGIO MUSICALE FIORENTINO, Firenze – DON CARLO – Maggio 2017
“Julianna di Giacomo, interprete di Elisabetta di Valois, è un soprano che alterna ruoli lirici e ruoli drammatici; in effetti ha uno strumento ampio e morbido, dal timbro luminoso, non massiccio, ma molto penetrante nel settore acuto; ha affrontato il ruolo con disinvoltura, con un canto ricco di slancio e di colori.” Don Carlo – Fondazione del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. Gb Opera 5 Maggio 2017

 

Patricia Racette

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GRAN TEATRE DEL LICEU – BARCELLONA – KATIA KABANOVA (Katia) – Novembre 2018
“Brave the soprano Patricia Racette as Katia, with that great recitative that is the text, without arias. It is difficult to say if [her] acting does not surpass [her] singing. And spectacular public reaction, clapping for six minutes.” M. Chavarria www.lavanguardia.com

“Soprano Patricia Racette in the role of the protagonist who gives title to the opera showed once again what an excellent singing actress she is, perfectly suited to a character like Kátya Kabanová. Her interpretation was superb from beginning to end, and she lived the part with outstanding intensity. Vocally, she was also very good, although her singing today doesn’t quite reach the same level as her acting.” J. M. Irurzun seenandherd-international.com

OPERA PHILADELPHIA FESTIVAL- NE QUITTEZ PAS – Settembre 2018
“Here, for three-quarters of an hour, Opera Philadelphia triumphed — in casting Patricia Racette as the soprano and engaging director James Darrah, and by melding the piece with the cabaret-like immediacy of the Theatre of Living Arts on South Street. When Racette walked out into the middle of the audience singing only a foot or two from your ear, her suffering became yours.” P. Dobrin. Dailynewsphilly.com Settembre 2018

“Soprano Patricia Racette is superb in La Voix Humaine, a work that she makes absolutely her own…she’s in absolute command vocally and dramatically of every nuance. ” D. Fox parterre.com
“She manages a star performance through her remarkable subtlety and vocal grace…thrilling, majestically sung, and ultimately heartbreaking. La voix humaine gives the audience a complete artist at the peak of her power.” C. Kelsall . broadstreetreview.com

TEATRO REAL DI MADRID – DIVA ON DETOUR –  Giugno 2018
Maybe just highlighting a few things: “Delicious evening…not all great voices sound good with the microphone. Fortunately, it was not the case. Racette demonstrated from her entry to the rhythm of George Gershwin’s I Got Rhythm a great ease and an enormous facility to connect with everyone. [A]s the audience did not want to leave, [s]he played a couple of encores, ending with the Maybe this time of the musical Cabaret by John Kander and Fred Ebb, which became popular at the world with the film by Bob Fosse, and where Mrs. Racette became the very Liza Minelli.”

Martina Belli

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TEATRO REGIO DI TORINO – L’ITALIANA IN ALGERI (Isabella)  – Maggio 2019
“Martina Belli è un’ottima Isabella, agile nei gorgheggi e delicata nel canto lirico; non è la Sposa capricciosa” e futile del Turco in Italia, ma una donna intelligente e seria, che libera dalla schiavitù algerina il suo innamorato, con spirito, fermezza e disinvoltura. Tant’è vero che tocca l’apice della credibilità nella scena insieme grave e spiritosa del Pensa alla Patria!, sorprendente appello pre-risorgimentale cantato con autorevolezza, variando la parte finale in omaggio alle consuetudini ottocentesche.”La Stampa 27 Maggio 2019

“La disinvoltura nel canto fiorito si fa apprezzare nello spumeggiante rondò finale, la musicalità liquida, la morbidezza della linea, l’accento ammiccante e il legato splendono nell’aria «Per lui che adoro» al punto da far desiderare di poterla ascoltarla anche altrove – come Angelina, ad esempio, volendo rimanere circoscritti al Rossini da battaglia. E’ brava a centellinare l’emissione di petto così da preservare la salita all’acuto, piuttosto agevole. È inoltre spiccata scenicamente e, aiutata da una fisicità sensuale, anima con buon gusto la femme fatale pensata da Borrelli, comunque lontana dalla caratura sanguigna dell’eroina. ” Ape musicale A. Trotta 24 maggio

“Martina Belli (Isabella) ci è parsa una cantante dotata di forte personalità e carattere. Il mezzosoprano ha correttamente definito il personaggio a proprio agio nell’esprimere i suadenti vezzi femminili e il temperamento di una donna capace a dominare la situazione in ogni frangente. La sua voce si è fatta apprezzare (…) per la precisione della dizione, la cura del legato e del fraseggio, l’omogeneità e la nitidezza delle note più acute, la morbidezza e precisione delle colorature. Tutti pregi che ci auguriamo di ascoltare nuovamente al Regio.” Operaclick; L. Buscatti 22 Maggio 2019

TEATRO DELL’OPERA DI ROMA – ANNA BOLENA (Smeton) Febbraio-Marzo 2019
“Quinto protagonista è il paggio Smeton, cui è stata giustamente lasciata la sua aria, che generalmente viene tagliata e che è stata cantata molto bene da Martina Belli, che ha anche il fisico alto e slanciato adatto a questo ruolo en travesti.” Giornaledellamusica.it Mauro Mariani 21 Febbraio 2019

“Martina Belli, la cui sensuale femminilità i truccatori faticano a mascherare, è uno Smeton di bel colore vocale e ottima interpretazione” Connessi all’Opera F. Larovere 26 Febbraio 2019

“Ottimo lo Smeton di Martina Belli. Il contralto, perfettamente travestito, risulta convincente sin dall’ingresso in scena con la triste canzone che turba Anna. La voce è a fuoco, piena, gli acuti ben eseguiti, la dizione chiara. Riuscita e commovente l’aria Un bacio, un bacio ancora.” OperaClick M. Pecoraro 22 Febbraio 2019

“Lo Smeton di Martina Belli è dolcissimo, ciò che la cantante dipinge con la sua vocalità calda, ma molto voluminosa, è veramente un giovinetto perdutamente innamorato della sua regina.” IeriOggiDomaniOpera.com P. Mascari 23 Febbraio 2019

TEATRO MASSIMO – PALERMO  – RIGOLETTO (Maddalena) – Ottobre 2018
“A corte un manipolo di dame dark gli si offrono in ogni posa (…)anche con Maddalena la prostituta, che ha la voce prosperosa di Martina Belli” G. Moppi “ Repubblica di Robinson”

“Martina Belli conferisce sobria corposità al ruolo di Maddalena” G. Montemagno www.connessiallopera.it

“Martina Belli assicurava poi il suo valido apporto alla Maddalena dark concepita da Turturro mediante il colore pieno e sensuale della sua corda mezzosopranile”C. De Simone operaclick.com

 TEATRO PALLADIUM – ROMA – RECITAL –  marzo 2018
“il mezzosoprano Martina Belli si è esibito in un
repertorio dall’anima iberica, lasciando gli spettatori incantati soprattutto in alcuni passaggi delle Cinco canciones negras. (…)L’intensità interpretativa della giovane artistasi è
rivelata in pieno nei due brani della Carmen di Bizet, in cui era palese la scioltezza scenica di questa interprete dalla voce brunita e dalla fisicità sensuale, accentuata dall’aderente abito rosso. Ha eseguito quasi sottovoce la Seguidilla, in cui sembrava accennare alcuni passi di danza, per accompagnare la seduzione che trasudava da un fraseggio non particolarmente intellettualistico, ma sincero e sanguigno. Più tradizionale è stata l’Habanera, che però ha messo in luce alcuni tratti vocali caratteristici: la vellutata rotondità del registro medio-grave, che è la zona più interessante, e un’incisività tagliente e drammatica nella zona più acuta. Le due contrastano fra loro dando l’impressione che si passi dall’una all’altra all’improvviso, non sempre con esiti interessanti sul fronte dell’interpretazione”E. Metalli connessiallopera.

 TEATRO CARLO FELICE DI GENOVA – MISERIA E NOBILTA’ (Gemma) –  Febbraio/Marzo 2018
“Figlia del ricco Gaetano, ballerina e promessa sposa del nobile Eugenio, nei panni di Gemma c’era Martina Belli, bella e duttile voce di mezzosoprano. Ben distintasi nei recitativi e nel canto di conversazione, si è ben comportata anche in virtù dell’ottima performance attoriale”
David Toschi, Operaclick ,27
“Martina Belli ricopre il ruolo di Gemma con una splendida presenza scenica e un bel timbro
di mezzosoprano dalla voce rotonda, brunita al punto giusto.”
Mauro Tortarolo, Connessi all’Opera
“Martina Belli che convince non solo per la voce ma per l’immedesimazione nella parte con fare di altri tempi”
Giulia Cassini, Il Secolo XIX,

Barbara Di Castri

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TEATRO CARLO FELICE DI GENOVA-VERDI: FALSTAFF-GENNAIO 2017

“Molto centrate sia la spiritosa Quickly impersonata da Barbara Di Castri […]”
-Andrea Merli, impiaccioneviaggiatore.it 24 gennaio 2017

 

Ottima anche la prova femminile in un’opera che dá poco spazio a momenti individuali per le cantanti del gentil sesso. Alice Ford (Rocío Ignacio, soprano); Nannetta (Leonore Bonilla, soprano); Mrs. Quikly (Barbara Di Castri, mezzosoprano) e Meg Page (Manuela Custer, mezzosprano) hanno garantito una coralitá senza sbavature e piena di passione.
-Roberto Capizzi, Il Becco, 21 gennaio 2017

TEATRO REGIO DI TORINO – STRAVINSKY: THE RAKE’S PROGRESS – GIUGNO 2014

“Imponente nel suo costume di sapore felliniano la Mother Goose di Barbara Di Castri e vocalmente solida e precisa nei suoi interventi vocali […]”
-Giordano Cavagnino, gbopera, 15 giugno 2014

 

“Barbara Di Castri è stata particolarmente frizzante nella scena del bordello come Mother Goose”
-Adalberto Ruggeri, Opera World, 10 giugno 2014

 

Bene i comprimari (tra essi Barbara Di Castri, la tenutaria del postribolo)
-Attilio Piovano, Il Corriere Musicale, 12 giugno 2014

 

TEATRO PETRUZZELLI DI BARI – VERDI: FALSTAFF –NOVEMBRE 2013

“La strabiliante congenialità che questi interpreti hanno mostrato nei confronti dei rispettivi personaggi si è mantenuta anche per i due mezzosoprano, Quickly/Barbara Di Castri e Meg/Monica Bacelli […]”
-Lorenzo Mattei, gbopera, 23 novembre 2013

TEATRO REGIO DI PARMA– VERDI: RIGOLETTO – ottobre 2012

 “Barbara Di Castri ha evidenziato una bel colore vocale e un buon peso nelle vesti di Maddalena […]”
-Giosetta Guerra, teatrionline.com, 8 ottobre 2012
 
“Ben a fuoco senza inutili volgarità la Maddalena di Barbara Di Castri…”
-Patrizia Monteverdi, Operaclick, 29 ottobre 2012-11-15
 
“Barbara Di Castri era una Maddalena impetuosa, sensuale al punto giusto e ben inserita nel Quartetto.”
-Paolo Zoppi, PRAMZANBLOG, 1 ottobre 2012

LO FRATE ‘NNAMURATO, FESTIVAL PERGOLESI-SPONTINI – TEATRO COMUNALE PERGOLESI, settembre-ottobre 2011

 la convincente Luggrezia di Barbara Di Castri, ha esibito una vocalità piena e consona alle esigenze di ampiezza della strumentazione pergolesiana.”
-Andrea Zepponi, http://www.gbopera.it, 14/10/11
 

VERDI: OTELLO CHICAG SYMPHONY ORCHESTRA APRILE 2011

“Barbara Di Castri was a dramatically strong Emilia.”
-Lawrence A. Johnson Chicago Classical Review 8/4/2011
 
“Italian mezzo Barbara Di Castri, with hand on breast, added some moments of stage presence as Emilia.”
-ANDREW PATNER Chicago Sun-Times Apr 9, 2011

 
“… full and lovely notes of Barbara Di Castri’s Emilia made one eager to hear more of their singing.”
-John Yohalem, www.operatoday.com


 
“the Emilia of Barbara Di Castri came across as watchful and strong-willed; using only her hearty voice.”
-Wynne Delacoma, www.musicalamerica.com

Szilvia Voros

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THEATRE LA MONNAIE DE MUNT – Bruxelles – LA GIOCONDA (Laura Adorno) – Gennaio  – Febbraio 2019

“La mezzo Szilvia Vörös incarne une Laura touchante “ BACHTRACK.COM P. Liebermann 2 Febr 2019

“Laura is a woefully underwritten role, and she is horribly reactive, but Szilvia Vörös did everything required of her and in such a way as to make you regret that we did not learn more about this character.” Planet Hugill.com R. Hugill 5 Feb 2019

“Il trouve en Szilvia Voros, une partenaire idéale. La jeune mezzo hongroise est une véritable révélation par la beauté de son timbre charnu et par la force qu’elle est capable de conférer à cette amoureuse qui doit affronter tantôt Gioconda, tantôt son mari puis réapparaître tel un fantôme.” Toute la culture P. Fourier 12 Feb 2019

“la jeune Laura Adorno servie par la mezzo-soprano Szilvia Vörös s’offre éclatante, exaltante d’aigus limpides,avec une diction souple, un souffle maîtrisé et une belle retenue de jeu. Noble, la voix chaude à la mesure de ses larmes nourrit un destin tragique, presque mélodramatique.” Olyrics. 1 Feb 2019 S. Heurtebise

Dolora Zajick

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METROPOLITAN OPERA, New York – AIDA (Amneris)– Gennaio 2019
. At this first performance of 2019, veteran mezzo Dolora Zajick, who first sang Amneris in this production in 1989, carried the performance almost single-handedly, with workmanlike but solid supporting singers. (….) But from Act 2 on, Zajick dominated the performance with conviction and courage. It was remarkable how her voice has remained undamaged over the years. While it was shrill at times in the top range, the voice still soared high to end the Judgement Scene with thrilling force. Above all, she still had an ability to produce endless legato while varying her dynamics from forte to piano”Bachetrack.com A. Imamura 8 Gen 2019

“Dolora Zajick By the start of Act Four, she was in her best form, singing with power and conviction as she raged and pleaded with the gods to spare Radamès’s life.” Newyorkclassicalreviw.com E. C. Simpson 8 Gen 2019

“I saw Ms. Zajick perform Amneris in the premier of this production some thirty years ago. She was a force of nature then, and is a wonder of nature now. This was an absolute masterclass in dramatic singing. If you get a chance to hear her in the role this season, don’t miss it. Her voice no longer has the wide palate of colors it once did, but who cares! She commanded the stage every time she step on it. Her technique is still rock solid, her diction may even be better than it once was, and her understanding of the role has only deepened with time. The entire fourth act was superb. Beginning with Zajick’s incandescent showdown with Radames, straight through the riveting, goose-bump inducing judgement scene.” Broadwayworld.com P. Danish 9 Gen 2019

METROPOLITAN OPERA – NEW YORK – DER FLIEGENDE HOLLANDAER – Aprile 2017
“Dolora Zajick made much of the minor, sinister duties allotted old Mary. The veteran mezzo-soprano rolled deftly about the stage in the post-Bayreuth wheelchair that apparently has become part of her character’s persona.”

DALLAS OPERA – THE TURN OF THE SCREW –  Marzo 2017
“One surprise was the opportunity to hear one of the world’s top Verdian mezzos, Dolora Zajick, as Mrs. Grose, the bewildered housekeeper… She makes certain that her voice fits perfectly in the small ensemble and offers a clear difference in sound to Bell’s equally formidable soprano.” (Theatre Jones, 19 March 2017) “…exquisite high pianissimos, and […]”

 

Juan Francisco Gatell

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TEATRO CARLO FELICE – Genova – DON PASQUALE (Ernesto) Marzo 2019

“Spicca accanto a lei anche il tenore argentino Juan Francisco Gatell: il suo Ernesto è ricco di sfumature, il bel colore timbrico unito alla sicurezza dell’emissione e della linea di canto (in particolare del legato), fanno rientrare perfettamente Gatell nella categoria dei tenori  “di grazia”. Spiccano la serenata notturno del terzo atto (“Com’è gentil”) e  il “Tornami a dir che m’ami”, in duetto con Norina, da considerarsi tra i momenti più godibili della recita.”W. G. Costabile Cisco GbOpera.it 10 Marzo 2019

“Meglio Juan Francisco Gatell, bel timbro chiaro e delicato da tenore leggero, ha buon fraseggio e ricerca apprezzabili sfumature” B. Castellani Operclick.com 11 Marzo 2019

“Il nipote Ernesto, è stato affidato al bravissimo Juan Francisco Gatell. Bella la voce, chiara la dizione e bene anche il lato attoriale. Squillo e fiati non gli sono mancati, per non dimenticare il raffinato gusto musicale che è emerso al terzo atto nella Serenata.”S. Margarone musicandosite.com 11 Marzo 2019

 TEATRO LA FENICE – Venezia – IL RE PASTORE (Alessandro Magno) Febbraio 2019

“Juan Francisco Gatell ha dato ad Alessandro il decoro brillante e la illuminata sapienza del personaggio, grazie a una linea di canto duttile e ben timbrata” Lesalonmusical.it C. Galla 15 Feb. 2019

“ Note solo positive anche per le parti tenorili: Juan Francisco Gatell ha dato ad Alessandro il decoro brillante e la illuminata sapienza del personaggio, grazie a una linea di canto duttile e ben timbrata”Cesaregalla.it C. Galla 16 Feb 2019

“Alessandro è impersonato con nobiltà d’accento da Juan Francisco Gatell” Teatro.it G. Mion 15 Feb. 2019

“…un cast di primo livello diviene il contesto ideale alla chiara e delicata incisività vocale del tenore Juan Francisco Gatell, vera star di questa produzione.”
Alberto Massarotto – Non Solo Cinema 23 Febbraio 2019

TEATRO DELL’OPERA DI ROMA – DIE ZAUBERFLOETE (Tamino) – Ottobre 2018
“Nel cast ha brillato il tenore Juan Francisco Gatell come Tamino, con voce morbida e calda”
Luca Della Libera – Il Messaggero

“Tra i protagonisti, eccellono Juan Francisco Gatell, che è spesso ospite del Teatro dell’Opera (dove ha già incarnato, tra l’altro, il ruolo di Tamino) e Armanda Forsythe. A quaranta anni, età in cui la voce dei tenori si brunisce, Gatell mantiene la trasparenza e chiarezza di tenore lirico leggero di agilità , il legato e la purezza di emissione che mi colpirono quando lo ascoltai la prima volta nel 2005 al Maggio Musicale Fiorentino.”
Giuseppe Pennisi – Il Sussidiario

“A partire da Pamina e Tamino. Amanda Forsythe e Juan Francisco Gatell sono una coppia decisamente felice: belle le dinamiche, dai piani o pianissimi agli acuti fulgidi, valida l’interpretazione, sia nel linguaggio del corpo che nel fraseggio, ottima la musicalità e l’espressività; Dies Bildnis ist bezaubernd schön e Ach, ich fühl’s sono tra i momenti migliori della serata.”
Michelangelo Pecoraro – Opera Click

TEATRO REGIO DI TORINO- DON GIOVANNI (Don Ottavio)– Giugno Luglio 2018
“Juan Francisco Gatell (Don Ottavio) lavora molto sulla punta, assesta belle mezze voci in «Dalla sua pace» e si fa sonoramente apprezzare per l’audacia palesata nella seconda aria.”
Antonino Trotta – L’Ape musicale

“Gatell’s portrayal of Don Ottavio was so successful that one completely understood why, following Don Giovanni’s demise, Donna Anna preferred to postpone the wedding for a year – no doubt in the hope he would disappear into a monastery somewhere. He possesses a delicate, light sweet-sounding tenor. The aria “Il mio tesoro” in which he sings of his romanticized version of love for Anna, and his equally unrealistic intention of avenging her father’s murder, was beautifully delivered; it was graceful, elegant and displayed a fine technique.”
Alan Neilson – Operawire

“…piacevolmente sorprendente il Don Ottavio di Juan Francisco Gatell…”
Attilio Piovano – Il Corriere Musicale

Bruno Lazzaretti

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TEATRO COMUNALE DI SASSARI – LA BOHEME (Benoît e Alcindoro) – Dicembre 2018
“Applausi meritati anche a Bruno Lazzaretti” L. Foddai Sardegnadies 10 Dicembre 2018

TEATRO GIUSEPPE DI STEFANO – TRAPANI – LA TRAVIATA (Gastone) – Agosto 2018
“Bruno Lazzaretti fa di Gastone uno strepitoso anziano cumenda con il riporto.”A. Mattioli. LA stampa
“godibile il ridicolo Gastone di Bruno Lazzaretti” La traviata – Trapani Agosto 2018 da www.teatro.it G. Di Stefano

“Funzionale la prova di Bruno Lazzaretti nel doppio ruolo di Benoit e Alcindoro” La Boheme Teatro Comunale di Bologna gennaio 2018 – R. Mori. Connessiallopera.com

TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA – BOHEME  (Benoît e Alcindoro)– Gennaio 2018

“Bruno Lazzaretti offre un’ottima prova nel doppio ruolo di Benoît e Alcindoro”

Alessandro Cammarano, Le Salon Musical, 19 gennaio 2018

TEATRO SAN CARLO – NAPOLI – LA FANCIULLA DEL WEST (Nick) – Dicembre 2017

“il sentimentale e tenero Nick di Bruno Lazzaretti”
Luigi Paolillo, Fermata Spettacolo, 15 dicembre 2017

“Tutti molto ben assortiti gli altri componenti del cast:Bruno Lazzaretti (efficace Nick)”
Bruno Tredicine, Operaclick, 15 dicembre 2017

“Più che all’altezza il resto del nutrito cast, in cui spiccano Bruno Lazzaretti (Nick) “
Sergio Palumbo, Cultura Spettacolo, 14 dicembre 2017

 

Russell Braun

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The world and US premieres of Peter Eötvös’s 10th opera, “Senza Sangue”
(“Without Blood”) in concert performances at the Kölner Philharmonie and Avery Fisher Hall, respectively, with Anne-Sophie von Otter, the New York Philharmonic and Alan Gilbert

“Mr. Braun achingly conveyed the haunted man’s panic and defensiveness.”
-New York Times, 11 May 2015

“The baritone Russell Braun portrayed the character of Tito more convincingly, with an ardent, full-bodied tone that never drew attention to the music’s technical complexities. He seemed to have assimilated the character’s desperate rage and scarred tenderness.”
-Musical America, 8 May 2015

 

Vito Priante

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BAYERISCHE STAATOPER,  Monaco – ROBERTO DEVEREUX (Duca di Nottingham) – Marzo 2019
“Vito Priante, qui incarne Nottingham, n’est pas en reste non plus : campant un homme trahi par son meilleur ami et par sa femme, le baryton convainc par le naturel de son jeu et une projection de la voix appréciable.” J. Coquet. toutelaculture.com 19 Marzo

“Another surprise of the night was Vito Priante as Duke of Nottingham, even if I have seen him before several times, last night he surprised with his mellifluous tone and superb legato -a pleasure to listen.” Operaexplorer.com 18 Marzo 2019

TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA – DON GIOVANNI (Leporello) – Dicembre 2018
“Fra i cantanti spicca su tutti Vito Priante nei panni di Leporello per le sue lodevoli doti comiche e canore” P. De Matteis. Amadeus 20 Dicembre 2018

“Il Leporello di Vito Priante ha più carattere del Don Giovanni” G:M: Benzing Il Corriere della Sera 20 Dicembre 2018

“Torreggiavamo il Leporello di Vito Priante e la Zerlina di Lavinia Bini” C. Vitali Classic voice

“Vito Priante, che veste i panni del servitore la sera del 15, risulta uno dei migliori cantanti nella produzione: emissione impeccabile, musicalità fine e intelligente, dizione chiarissima, arguta misura nel fraseggio in favore di un personaggio ambiguo e franco allo stesso tempo.” R. Pedrotti l’Apemusicale 18 Dicembre 2018

“Vito Priante, irreprensibile vocalmente, era quello che più di tutti sembrava essere in polemica con le idee di Sivadier, il cui Leporello era concepito come complementare al padrone, complice in ogni sua azione, capace di provare per lui allo stesso tempo biasimo e attrazione, carico di un suo appeal plebeo. Il baritono napoletano invece si discostava nettamente da questa lettura. Per fare qualche esempio non partecipava all’uccisione del Commendatore, non esibiva la sua protezione direttamente a Zerlina ma ad una contadina (come da libretto), non accoglieva, nell’ultima scena, l’invito di Don Giovanni a partecipare all’orgetta con la cameriera di Donna Elvira. Priante riconduceva invece il personaggio ad una dimensione di buffo che diresti ispirata alla tradizione settecentesca napoletana che solo all’apparire del fantasma del Commendatore sembra acquistare maggiore spessore e protagonismo.” S. Capecchi Operaclick 24 Dicembre 2018

TEATRO DELL’OPERA DI ROMA – LE NOZZE DI FIGARO (Figaro) – Ottobre Novembre 2018
“Il Figaro di Vito Priante è scenicamente e vocalmente vivace, tondo, compiuto: un timbro scuro, duttile, versatile a svariate sfumature, rende possibile a Priante gustare tanto le screziature dei geniali recitativi, che imprimere una robusta linea di canto nei vari momenti dell’opera. In tal senso, oltre alla celeberrima aria «Non più andrai farfallone amoroso», letta con vivace gusto mimico e virtuosismo vocale, colpisce l’energia interpretativa dell’aria «Aprite un po’ quegl’occhi». Complimenti, dunque, a questo baritono dall’innato gusto comico.” S. Ceccarelli -www.apemusicale

ROYAL OPERA HOUSE – LONDRA – L’ANGE DE NISIDA (King Fernand of Naples) Luglio 2018
“ Vito Priante’s outstanding Fernand is all preening sensuality and fiery, if hypocritical authority”T. Ashley. The guardian

 THéATRE DES CHAMPES ELYSèES – PARIGI –  LA CENERENTOLA (Dandini) –  Giugno 2018
“Vito Priante en Dandini et faux prince, baskets aux pieds, séduit par le naturel de son jeu et de son chant. Les vocalises ne sont jamais démonstration vocale mais ont une valeur expressive : une qualité possible à condition seulement de maîtriser les difficultés de la partition.”M.C. Caussin forumopera.com


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