BRUNO LAZZARETTI

ENTE LUGLIO MUSICALE TRAPANESE – LA TRAVIATA (Gastone), Dir. A. Certa, Regia A. Cigni 
TEATRO DI EL JEM 29 Giugno 2019
TEATRO DI CARTAGINE 4 Luglio 2019
TEATRO GIUSEPPE DI STEFANO, Trapani 19 e 21 Agosto 2019

TEATRO COMUNALE DI SASSARI – IL CAPPELLO DI PAGLIA DI FIRENZE (Achille di Rosalba/Una Guardia), Dir. F. Santi; Regia L.M. Mucci; 27 e 29 Settembre 2019

TEATRO REGIO DI TORINO – TOSCA (Spoletta), Dir. D. Oren; Regia M. Pontiggia; 15, 16, 18, 19, 22, 23, 24, 25, 27, 29 Ottobre 2019

 

TEATRO VERDI, Sassari – LA BOHEME  Dicembre 2018
“Applausi meritati anche a Bruno Lazzaretti” L. Foddai Sardegnadies 10 Dicembre 2018

TEATRO GIUSEPPE DI STEFANO – Trapani – LA TRAVIATA – Agosto 2018
“Bruno Lazzaretti fa di Gastone uno strepitoso anziano cumenda con il riporto.”A. Mattioli. LA stampa
“godibile il ridicolo Gastone di Bruno Lazzaretti” La traviata – Trapani Agosto 2018 da www.teatro.it G. Di Stefano

HUGO DE ANA

ARENA DI VERONA – CARMEN -Dir. P. Domingo; 6, 10, 13, 18, 23, 27 Luglio 2, 24, 27 Agosto e 4 Settembre 2019

ARENA DI VERONA – TOSCA -Dir. D. Oren; 10, 16, 18, 23, 29 Agosto e 6 Settembre 2019

NATIONAL CENTRE FOR PERFORMING ARTS NCPA, Pechino – IL TROVATORE -Dir. R. Saccani; 23, 24, 25, 26, 27 Ottobre 2019

TEATRO PETRUZZELLI, Bari – LA BOHEME – Dir. G. Bisanti; 18, 19, 20, 21, 22, 25, 26, 27, 28, 29 Dicembre 2019

 

TEATRO PETRUZZELLI, Bari – LA TRAVIATA Dicembre 2018
“il grande successo riportato al Petruzzelli è dovuto anche all’ottimo allestimento che ha chiuso la brillante stagione lirica 2018. (…)Ma ritorniamo al nuovo allestimento della Fondazione Petruzzelli che ha avuto il suo primo punto di forza nella bellissima regia di Hugo de Ana, autore anche delle scene e dei costumi. L’idea del regista argentino si basa sulle suggestioni parigine di fine Ottocento del pittore impressionista Giuseppe De Nittis,(…). L’allestimento scenografico, che alternava cupezza e ricchezza di colore (ottimo il gioco di luci curato da Valerio Alfieri) negli arredi così come negli elegantissimi costumi, colloca la vicenda attorno al 1870/80 e trova il suo elemento portante nel raffinato salone in “Stile Impero”. OperaClick.com E. Martucci 19 Dic 2018

Dolora Zajick

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METROPOLITAN OPERA, New York – AIDA (Amneris)– Gennaio 2019
. At this first performance of 2019, veteran mezzo Dolora Zajick, who first sang Amneris in this production in 1989, carried the performance almost single-handedly, with workmanlike but solid supporting singers. (….) But from Act 2 on, Zajick dominated the performance with conviction and courage. It was remarkable how her voice has remained undamaged over the years. While it was shrill at times in the top range, the voice still soared high to end the Judgement Scene with thrilling force. Above all, she still had an ability to produce endless legato while varying her dynamics from forte to piano”Bachetrack.com A. Imamura 8 Gen 2019

“Dolora Zajick By the start of Act Four, she was in her best form, singing with power and conviction as she raged and pleaded with the gods to spare Radamès’s life.” Newyorkclassicalreviw.com E. C. Simpson 8 Gen 2019

“I saw Ms. Zajick perform Amneris in the premier of this production some thirty years ago. She was a force of nature then, and is a wonder of nature now. This was an absolute masterclass in dramatic singing. If you get a chance to hear her in the role this season, don’t miss it. Her voice no longer has the wide palate of colors it once did, but who cares! She commanded the stage every time she step on it. Her technique is still rock solid, her diction may even be better than it once was, and her understanding of the role has only deepened with time. The entire fourth act was superb. Beginning with Zajick’s incandescent showdown with Radames, straight through the riveting, goose-bump inducing judgement scene.” Broadwayworld.com P. Danish 9 Gen 2019

METROPOLITAN OPERA – NEW YORK – DER FLIEGENDE HOLLANDAER – Aprile 2017
“Dolora Zajick made much of the minor, sinister duties allotted old Mary. The veteran mezzo-soprano rolled deftly about the stage in the post-Bayreuth wheelchair that apparently has become part of her character’s persona.”

DALLAS OPERA – THE TURN OF THE SCREW –  Marzo 2017
“One surprise was the opportunity to hear one of the world’s top Verdian mezzos, Dolora Zajick, as Mrs. Grose, the bewildered housekeeper… She makes certain that her voice fits perfectly in the small ensemble and offers a clear difference in sound to Bell’s equally formidable soprano.” (Theatre Jones, 19 March 2017) “…exquisite high pianissimos, and […]”

 

Juan Francisco Gatell

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TEATRO CARLO FELICE – Genova – DON PASQUALE (Ernesto) Marzo 2019

“Spicca accanto a lei anche il tenore argentino Juan Francisco Gatell: il suo Ernesto è ricco di sfumature, il bel colore timbrico unito alla sicurezza dell’emissione e della linea di canto (in particolare del legato), fanno rientrare perfettamente Gatell nella categoria dei tenori  “di grazia”. Spiccano la serenata notturno del terzo atto (“Com’è gentil”) e  il “Tornami a dir che m’ami”, in duetto con Norina, da considerarsi tra i momenti più godibili della recita.”W. G. Costabile Cisco GbOpera.it 10 Marzo 2019

“Meglio Juan Francisco Gatell, bel timbro chiaro e delicato da tenore leggero, ha buon fraseggio e ricerca apprezzabili sfumature” B. Castellani Operclick.com 11 Marzo 2019

“Il nipote Ernesto, è stato affidato al bravissimo Juan Francisco Gatell. Bella la voce, chiara la dizione e bene anche il lato attoriale. Squillo e fiati non gli sono mancati, per non dimenticare il raffinato gusto musicale che è emerso al terzo atto nella Serenata.”S. Margarone musicandosite.com 11 Marzo 2019

 TEATRO LA FENICE – Venezia – IL RE PASTORE (Alessandro Magno) Febbraio 2019

“Juan Francisco Gatell ha dato ad Alessandro il decoro brillante e la illuminata sapienza del personaggio, grazie a una linea di canto duttile e ben timbrata” Lesalonmusical.it C. Galla 15 Feb. 2019

“ Note solo positive anche per le parti tenorili: Juan Francisco Gatell ha dato ad Alessandro il decoro brillante e la illuminata sapienza del personaggio, grazie a una linea di canto duttile e ben timbrata”Cesaregalla.it C. Galla 16 Feb 2019

“Alessandro è impersonato con nobiltà d’accento da Juan Francisco Gatell” Teatro.it G. Mion 15 Feb. 2019

“…un cast di primo livello diviene il contesto ideale alla chiara e delicata incisività vocale del tenore Juan Francisco Gatell, vera star di questa produzione.”
Alberto Massarotto – Non Solo Cinema 23 Febbraio 2019

TEATRO DELL’OPERA DI ROMA – DIE ZAUBERFLOETE (Tamino) – Ottobre 2018
“Nel cast ha brillato il tenore Juan Francisco Gatell come Tamino, con voce morbida e calda”
Luca Della Libera – Il Messaggero

“Tra i protagonisti, eccellono Juan Francisco Gatell, che è spesso ospite del Teatro dell’Opera (dove ha già incarnato, tra l’altro, il ruolo di Tamino) e Armanda Forsythe. A quaranta anni, età in cui la voce dei tenori si brunisce, Gatell mantiene la trasparenza e chiarezza di tenore lirico leggero di agilità , il legato e la purezza di emissione che mi colpirono quando lo ascoltai la prima volta nel 2005 al Maggio Musicale Fiorentino.”
Giuseppe Pennisi – Il Sussidiario

“A partire da Pamina e Tamino. Amanda Forsythe e Juan Francisco Gatell sono una coppia decisamente felice: belle le dinamiche, dai piani o pianissimi agli acuti fulgidi, valida l’interpretazione, sia nel linguaggio del corpo che nel fraseggio, ottima la musicalità e l’espressività; Dies Bildnis ist bezaubernd schön e Ach, ich fühl’s sono tra i momenti migliori della serata.”
Michelangelo Pecoraro – Opera Click

TEATRO REGIO DI TORINO- DON GIOVANNI (Don Ottavio)– Giugno Luglio 2018
“Juan Francisco Gatell (Don Ottavio) lavora molto sulla punta, assesta belle mezze voci in «Dalla sua pace» e si fa sonoramente apprezzare per l’audacia palesata nella seconda aria.”
Antonino Trotta – L’Ape musicale

“Gatell’s portrayal of Don Ottavio was so successful that one completely understood why, following Don Giovanni’s demise, Donna Anna preferred to postpone the wedding for a year – no doubt in the hope he would disappear into a monastery somewhere. He possesses a delicate, light sweet-sounding tenor. The aria “Il mio tesoro” in which he sings of his romanticized version of love for Anna, and his equally unrealistic intention of avenging her father’s murder, was beautifully delivered; it was graceful, elegant and displayed a fine technique.”
Alan Neilson – Operawire

“…piacevolmente sorprendente il Don Ottavio di Juan Francisco Gatell…”
Attilio Piovano – Il Corriere Musicale

Bruno Lazzaretti

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TEATRO COMUNALE DI SASSARI – LA BOHEME (Benoît e Alcindoro) – Dicembre 2018
“Applausi meritati anche a Bruno Lazzaretti” L. Foddai Sardegnadies 10 Dicembre 2018

TEATRO GIUSEPPE DI STEFANO – TRAPANI – LA TRAVIATA (Gastone) – Agosto 2018
“Bruno Lazzaretti fa di Gastone uno strepitoso anziano cumenda con il riporto.”A. Mattioli. LA stampa
“godibile il ridicolo Gastone di Bruno Lazzaretti” La traviata – Trapani Agosto 2018 da www.teatro.it G. Di Stefano

“Funzionale la prova di Bruno Lazzaretti nel doppio ruolo di Benoit e Alcindoro” La Boheme Teatro Comunale di Bologna gennaio 2018 – R. Mori. Connessiallopera.com

TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA – BOHEME  (Benoît e Alcindoro)– Gennaio 2018

“Bruno Lazzaretti offre un’ottima prova nel doppio ruolo di Benoît e Alcindoro”

Alessandro Cammarano, Le Salon Musical, 19 gennaio 2018

TEATRO SAN CARLO – NAPOLI – LA FANCIULLA DEL WEST (Nick) – Dicembre 2017

“il sentimentale e tenero Nick di Bruno Lazzaretti”
Luigi Paolillo, Fermata Spettacolo, 15 dicembre 2017

“Tutti molto ben assortiti gli altri componenti del cast:Bruno Lazzaretti (efficace Nick)”
Bruno Tredicine, Operaclick, 15 dicembre 2017

“Più che all’altezza il resto del nutrito cast, in cui spiccano Bruno Lazzaretti (Nick) “
Sergio Palumbo, Cultura Spettacolo, 14 dicembre 2017

 

Vito Priante

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BAYERISCHE STAATOPER,  Monaco – ROBERTO DEVEREUX (Duca di Nottingham) – Marzo 2019
“Vito Priante, qui incarne Nottingham, n’est pas en reste non plus : campant un homme trahi par son meilleur ami et par sa femme, le baryton convainc par le naturel de son jeu et une projection de la voix appréciable.” J. Coquet. toutelaculture.com 19 Marzo

“Another surprise of the night was Vito Priante as Duke of Nottingham, even if I have seen him before several times, last night he surprised with his mellifluous tone and superb legato -a pleasure to listen.” Operaexplorer.com 18 Marzo 2019

TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA – DON GIOVANNI (Leporello) – Dicembre 2018
“Fra i cantanti spicca su tutti Vito Priante nei panni di Leporello per le sue lodevoli doti comiche e canore” P. De Matteis. Amadeus 20 Dicembre 2018

“Il Leporello di Vito Priante ha più carattere del Don Giovanni” G:M: Benzing Il Corriere della Sera 20 Dicembre 2018

“Torreggiavamo il Leporello di Vito Priante e la Zerlina di Lavinia Bini” C. Vitali Classic voice

“Vito Priante, che veste i panni del servitore la sera del 15, risulta uno dei migliori cantanti nella produzione: emissione impeccabile, musicalità fine e intelligente, dizione chiarissima, arguta misura nel fraseggio in favore di un personaggio ambiguo e franco allo stesso tempo.” R. Pedrotti l’Apemusicale 18 Dicembre 2018

“Vito Priante, irreprensibile vocalmente, era quello che più di tutti sembrava essere in polemica con le idee di Sivadier, il cui Leporello era concepito come complementare al padrone, complice in ogni sua azione, capace di provare per lui allo stesso tempo biasimo e attrazione, carico di un suo appeal plebeo. Il baritono napoletano invece si discostava nettamente da questa lettura. Per fare qualche esempio non partecipava all’uccisione del Commendatore, non esibiva la sua protezione direttamente a Zerlina ma ad una contadina (come da libretto), non accoglieva, nell’ultima scena, l’invito di Don Giovanni a partecipare all’orgetta con la cameriera di Donna Elvira. Priante riconduceva invece il personaggio ad una dimensione di buffo che diresti ispirata alla tradizione settecentesca napoletana che solo all’apparire del fantasma del Commendatore sembra acquistare maggiore spessore e protagonismo.” S. Capecchi Operaclick 24 Dicembre 2018

TEATRO DELL’OPERA DI ROMA – LE NOZZE DI FIGARO (Figaro) – Ottobre Novembre 2018
“Il Figaro di Vito Priante è scenicamente e vocalmente vivace, tondo, compiuto: un timbro scuro, duttile, versatile a svariate sfumature, rende possibile a Priante gustare tanto le screziature dei geniali recitativi, che imprimere una robusta linea di canto nei vari momenti dell’opera. In tal senso, oltre alla celeberrima aria «Non più andrai farfallone amoroso», letta con vivace gusto mimico e virtuosismo vocale, colpisce l’energia interpretativa dell’aria «Aprite un po’ quegl’occhi». Complimenti, dunque, a questo baritono dall’innato gusto comico.” S. Ceccarelli -www.apemusicale

ROYAL OPERA HOUSE – LONDRA – L’ANGE DE NISIDA (King Fernand of Naples) Luglio 2018
“ Vito Priante’s outstanding Fernand is all preening sensuality and fiery, if hypocritical authority”T. Ashley. The guardian

 THéATRE DES CHAMPES ELYSèES – PARIGI –  LA CENERENTOLA (Dandini) –  Giugno 2018
“Vito Priante en Dandini et faux prince, baskets aux pieds, séduit par le naturel de son jeu et de son chant. Les vocalises ne sont jamais démonstration vocale mais ont une valeur expressive : une qualité possible à condition seulement de maîtriser les difficultés de la partition.”M.C. Caussin forumopera.com

Mikhail Korobeinikov

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TERME DI CARACALLA-ROSSINI: IL BARBIERE DI SIVIGLIA – LUGLIO, AGOSTO 2014

“Esilarante,l’altissimo filiforme Don Basilio di Mikhail Korobeinikov”
-La Repubblica
, 3 agosto 2014“Impeccabile anche il Don Basilio di Mikhail Korobeinikov…”
-Avvenire
, 25 luglio 2014

SAINT-SAENS:  TEATRO DELL’OPERA D ROMA-APRILE 2013

“Molto efficace scenicamente e valido musicalmente l’Abimelech di Mikhail Korobeinikov.”
-Francesco Giudiceandrea, gbopera.it, 11 aprile 2013

Hugo De Ana

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TEATRO PETRUZZELLI, Bari – LA TRAVIATA – Dicembre 2018
“Il grande successo riportato al Petruzzelli è dovuto anche all’ottimo allestimento che ha chiuso la brillante stagione lirica 2018. (…)Ma ritorniamo al nuovo allestimento della Fondazione Petruzzelli che ha avuto il suo primo punto di forza nella bellissima regia di Hugo de Ana, autore anche delle scene e dei costumi. L’idea del regista argentino si basa sulle suggestioni parigine di fine Ottocento del pittore impressionista Giuseppe De Nittis,(…). L’allestimento scenografico, che alternava cupezza e ricchezza di colore (ottimo il gioco di luci curato da Valerio Alfieri) negli arredi così come negli elegantissimi costumi, colloca la vicenda attorno al 1870/80 e trova il suo elemento portante nel raffinato salone in “Stile Impero”. OperaClick.com E. Martucci 19 Dic 2018

ARENA DI VERONA – CARMEN – Giugno 2018
“La nuova produzione porta la prestigiosa firma di Hugo de Ana, regista, scenografo e costumista argentino di fama internazionale… I costumi, ideati dal Maestro argentino e frutto di una raffinata ricerca su tagli e tessuti vintage,” Carmen – Arena di Verona Da www.gdopera.it

ARENA DI VERONA – IL BARBIERE DI SIVIGLIA – Agosto 2018
“Il Barbiere di Siviglia nel Paese delle Meraviglie di De Ana
godibile il fiabesco e colorato allestimento di Hugo De Ana (…)E lo scopo del regista è che si tratti di puro divertimento, senza il bisogno di ricercarne improbabili elementi simbolici. Hugo de Ana firma regia, scene e costumi e tutto infatti concorre ad assecondare al meglio questa sua visione. I personaggi, vestiti in bellissimi e coloratissimi costumi, indossano vistose parrucche e portano un trucco pesante che ne marca il lato grottesco.” P. Corsi opera magazine

Maurizio Agostini

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JOMMELLI: DON TRASTULLO, TEATRINO DI CORTE DI PALAZZO REALE, NAPOLI, MARZO 2012

“DON TRASTULLO” NAPOLI, T. DI CORTE DI P. REALE Un barattolo di “pummarola”, bianco e rosso, con la scritta “Pomidoro Pelati” e la marca ben in vista: “San Carlo”, ovviamente. E”da questo nascondiglio che sbuca fuori il protagonista en titre del Don Trastullo, intermezzo buffo di Niccolò Jommelli (Roma, 1749) dal quale il Teatro di San Carlo ha soffiato via la povere che, da mezzo secolo, lo ricopriva. Riccardo Canessa ha trasformato il minuscolo palcoscenico del Teatrino di Corte di Palazzo Reale in un geometrico “vico” napoletano visto in “technicolor”: palazzi viola shocking, finestre arancione elettrico e un sole blu cobalto sullo sfondo. Colori brillanti anche in orchestra: Maurizio Agostini accende la rivoluzionaria “drammaturgia strumentale” della partitura e cerca con insistenza l”equilibrio costante tra stile comico e stile serio. Una misura rara che i tre protagonisti (Mariangela Sicilia, Francesco Marsiglia e Domenico Colaianni) trovano nell” antica ars napoletana di intarsiare il canto alla scena”
Guido Barbieri, la Repubblica, 4 marzo 2012


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