Julianna Di Giacomo

Photogallery

 

 HOLLYWOOD BOWL, Los Angeles – OTELLO – Luglio 2018
“There could be no real telling about the size of voices (because of the sound system). When Di Giacomo’s mike momentarily failed during the first act, the volume only slightly dropped. But she had the lung power and presence of mind to make up for it, an unscripted, thrilling moment.” M. Swed, Los Angeles Times
“Julianna Di Giacomo’s singing in “Otello” was consistently musical and thrilling, but once again I was struck by the detail and range in characterization. “Salce! Salce! Salce!” she sang, as Verdi specified, “come una voce lontano” in the Willow Song (in fact, very lontano, and beautifully echoed even more faintly by Carolyn Hove’s Cor anglais). “Unjustly killed,” sang di Giacomo from the side, as cast-members burst in on the murder scene. It was a rasp, dramatically appropriate. And it was as if Di Giacomo had found a completely new tone, not previously-employed, in her prayer, “Ave Maria” just before the murder. G. Williams, OperaWire
“Julianna Di Giacomo has an impressive voice that can project dramatic volume with clarity and when necessary turn poetic and lyrical. Her Desdemona captured the tragic innocence and confusion of the character, ending with a soaring rendition of “The Willow Song” and “Ave Maria,” that produced the largest ovation of the performance. J. Farber San Francisco Classical Voice 

 GRAN TEATRE LICEU, Barcellona – ANDREA CHENIER –  Marzo 2018
“Julianna Di Giacomo adroitly lightens her voice for Act I when Maddalena is still a naive young lady; her voice assumes a spinto tone and heft once her character’s life has taken its harrowing turn with the arrival of the revolution. She received a very nice ovation for «La mamma morta». “ Andrea Chenier – Gran Teatre del Liceu – Barcellona Concerto.net. M. Johnson

TEATRO DEL MAGGIO MUSICALE FIORENTINO, Firenze – DON CARLO – Maggio 2017
“Julianna di Giacomo, interprete di Elisabetta di Valois, è un soprano che alterna ruoli lirici e ruoli drammatici; in effetti ha uno strumento ampio e morbido, dal timbro luminoso, non massiccio, ma molto penetrante nel settore acuto; ha affrontato il ruolo con disinvoltura, con un canto ricco di slancio e di colori.” Don Carlo – Fondazione del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. Gb Opera 5 Maggio 2017

 

Patricia Racette

Informazioni

Photogallery

OPERA DE MONTECARLO –  STREET SCENE (Anna Maurant) – Febbraio 2020

“…si mette in luce l’Anna Maurrant di Patricia Racette, cantante lirica il cui importante percorso operistico passato è ben noto (in Puccini è stata interprete di riferimento); oggi sostiene, all’apice della sua parabola artistica, un ruolo che è un po’ quello dell’eroina di quest’opera, una casalinga infelice della sua vita coniugale, trattata con brutalità e poi uccisa dal marito Frank Maurrant. Lo fa con presenza scenica e voce adattissima alla parte, emergendo nelle molte oasi liriche che sono parte integrante delle sue arie, fra le quali la bellissima “Somehow I never could believe”, a cui dona una partecipazione espressiva e attoriale di intensa e insieme intima consapevolezza, soprattutto quando intona quelle che sono le parole che in un certo senso condensano il messaggio dell’opera: “il problema è che la gente non fa concessioni. Dopo tutto siamo solo esseri umani, e non possiamo starcene per conto nostro tutto il tempo”. A.Mormile, Connessi all’Opera

 LYRIC OPERA OF CHICAGO- DEAD MAN WALKING (SORELLA HELEN) – Novembre 2019

“…e la luminosa classe di Suor Helen fornisce il necessario sollievo dal set oscuro e deprimente che è la prigione.” Di Caleb Sussman

“Suor Helen Prejean, cantata con una voce straordinaria dalla perenne Lyric Patricia Racette.” Dwight Casimere

“…con un soprano come Racette nei panni di sorella Helen, il ruolo assume naturalmente una lucentezza auditiva più luminosa. Si adatta al sole iniziale del personaggio, e poi si approfondisce mentre la sorella Helen trova la forza per cercare di portare un po ‘di redenzione spirituale all’assassino.” di Scott C. Morgan

CROSBY THEATRE, SANTA FE OPERA, Santa Fe – JENUFA (Kostelnička)- 20,24 Luglio 2019, 02,06,15 Agosto 2019

“ La star dello spettacolo è stata Patricia Racette, una Kostelnička insolitamente giovane, che annega la figliastra di Jenůfa per proteggere la propria posizione sociale. Oltre alla necessaria resistenza, la signora Racette ha portato complessità e angoscia al ruolo.” Di  Heidi Waleson

HARRIS THEATRE CHICAGO – BEYOND THE ARIA – 29 Maggio 2019

La soprano Patricia Racette, “la donna più impavida dell’opera” (LA Times), porta la stagiona a u n finale entusiasmante.

GRAN TEATRE DEL LICEU – BARCELLONA – KATIA KABANOVA (Katia) – Novembre 2018


“Brave the soprano Patricia Racette as Katia, with that great recitative that is the text, without arias. It is difficult to say if [her] acting does not surpass [her] singing. And spectacular public reaction, clapping for six minutes.” M. Chavarria www.lavanguardia.com

“Soprano Patricia Racette in the role of the protagonist who gives title to the opera showed once again what an excellent singing actress she is, perfectly suited to a character like Kátya Kabanová. Her interpretation was superb from beginning to end, and she lived the part with outstanding intensity. Vocally, she was also very good, although her singing today doesn’t quite reach the same level as her acting.” J. M. Irurzun seenandherd-international.com

OPERA PHILADELPHIA FESTIVAL- NE QUITTEZ PAS – Settembre 2018


“Here, for three-quarters of an hour, Opera Philadelphia triumphed — in casting Patricia Racette as the soprano and engaging director James Darrah, and by melding the piece with the cabaret-like immediacy of the Theatre of Living Arts on South Street. When Racette walked out into the middle of the audience singing only a foot or two from your ear, her suffering became yours.” P. Dobrin. Dailynewsphilly.com Settembre 2018

“Soprano Patricia Racette is superb in La Voix Humaine, a work that she makes absolutely her own…she’s in absolute command vocally and dramatically of every nuance. ” D. Fox parterre.com
“She manages a star performance through her remarkable subtlety and vocal grace…thrilling, majestically sung, and ultimately heartbreaking. La voix humaine gives the audience a complete artist at the peak of her power.” C. Kelsall . broadstreetreview.com

TEATRO REAL DI MADRID – DIVA ON DETOUR –  Giugno 2018


Maybe just highlighting a few things: “Delicious evening…not all great voices sound good with the microphone. Fortunately, it was not the case. Racette demonstrated from her entry to the rhythm of George Gershwin’s I Got Rhythm a great ease and an enormous facility to connect with everyone. [A]s the audience did not want to leave, [s]he played a couple of encores, ending with the Maybe this time of the musical Cabaret by John Kander and Fred Ebb, which became popular at the world with the film by Bob Fosse, and where Mrs. Racette became the very Liza Minelli.” 

Martina Belli

Photogallery

TEATRO DEL GIGLIO LUCCA – CARMEN (Carmen) – 21 FEBBRAIO 2020;

“Interprete d’eccezione è stata proprio la protagonista, il mezzosoprano Martina Belli, cui non manca né le phisyque du rôle, né una capacità attoriale di tutto rispetto. Sensuale, romantica, aggressiva, maldestra, insolente, ma senza strafare, anzi dando ad ogni gesto e ad ogni parola (sia essa cantata o recitata) quel peso specifico necessario atto a contestualizzare e far emergere il multiforme carattere della sigaraia di Siviglia. Vocalmente ha sfruttato ogni anfratto della sua vocalità per regalare nouances da sogno con un’erotica sensualità ed accenti più marcati pregni di passione e ribellione; degna di nota oltre l’aria di sortita (L’amour est un oiseau rebelle), la Seguidilla del secondo atto in cui il crescendo emozionale ci ha condotto verso un epilogo quasi demoniaco.” Gli amici della musica, S. Tomei

“Un altro grande successo per la stagione lirica del Teatro del Giglio, con i due sold out […]. Martina Belli è una Carmen perfetta, con grande voce, la necessaria e naurale fisicità, anche atletica e ottime capacità attoriali…” P. Ceragioli

“Un’atmosfera stregata pervade lo sviluppo dell’opera, ben sintetizzata dall’uso delle luci pensato dal designer Vincent Longuemare e dall’eleganza dell’interpretazione di Martina Belli, nei panni della protagonista.”   Lucca in diretta, E. Tambellini

TEATRO COMUNALE FERRARA– CARMEN (Carmen) – 7 febbraio 2020;

…si sapeva che nel ruolo eponimo aveva brillato una giovane promessa (promessa già mantenuta, diciamo oggi) che risponde al nome di Martina Belli.[…] Dunque per un ruolo così pieno di riferimenti psicologici post-personaggio serviva un’attrice e una cantante dalle doti eccezionali: così si è rivelata Martina Belli la cui capacità di recitare in perfetto francese le parti senza musica volute da Bizet (opera-comique, la Carmen, non lo si deve dimenticare mai, neanche quando viene allestita con i parlati che diventano recitativi accompagnati per la “revisione” di Ernest Giraud avvenuta dopo la morte del compositore) e anche di cantare le parti musicate (dichiarate all’epoca “ineseguibili” da parte dell’impresario e delle cantanti chiamate ad interpretarle) senza timore alcuno. Ed è stata lei ad essere accolta, a fine spettacolo, dalle ovazioni interminabili del pubblico di Ferrara. Gli amici della musica, A.Tromboni

TEATRO REGIO TORINO– CARMEN –Dicembre 2019

“La Cantante reggiana ha Carmen in repertorio da un paio di anni, ne ha il phisique du rôle, sa dare la giusta carica di sensualità e di erotismo, aiutata dalla innegabile bellezza. A ciò si aggiunga una prova musicale maiuscola, grazie a una voce vellutata e voluttuosa e a una interpretazione che coglie tutte le sfumature del personaggio”. WordPress.com

“Belli è una cantante intelligente, attenta a limitare al minimo l’utilizzo di emissione di petto, come del resto avevamo già notato in occasione della scorsa Italiana in Algeri. Di ciò beneficia innanzitutto la voce, già interessante per il colore brunito e vellutato, che si conserva timbrata ed omogenea in tutta la gamma e assicura facili ascese all’acuto; ne beneficia inoltre l’interprete, prodiga nell’abbigliare con vesti voluttuose una donna passionaria, perché no fragile dinnanzi al diniego del dragone imbelle, sempre ammiccante e sensuale nel fraseggio ma mai volgare o scontata. E la linea di canto nitida e generosa di sfumature attesta peraltro il puntuale lavoro di approfondimento condotto sul personaggio: strega, ammaliatrice, diavolo, donna, femmina, tutte queste figure ora si intersecano, ora si sommano nella Carmen della Belli”. L’Ape Musicale – A. Trotta

“La Belli è un mezzosoprano dalla voce di velluto, delicata e sensuale, curata nel fraseggio e nell’ottima pronuncia del francese, omogenea in tutti i registri e nei passaggi e sorretta da un’autentica bellezza che in pochi altri ruoli tanto può giocare a favore”. Ieri oggi domani Opera – S. Gazzera

“Ottima ipnotizzatrice è  Martina Belli, di cui non si può che esaltarne l’interpretazione, Inconfutabilmente nel ruolo, sia per fisicità che vocalità e temperamento,  è rigorosa, volubile, sensuale, carnale e diventa tenera per ritrovare la crudeltà  tessendo un capolavoro interpretativo di altissimo livello”.   Scrissidarte.it – R. Bellardone

TEATRO ALIGHIERI– RAVENNA FESTIVAL– CARMEN – Novembre 2019

“E’ una gitana schiettamente sensuale ed ammaliante, quella proposta dal giovane mezzosoprano Martina Belli. Oltre all’intensa immedesimazione – resa in chiave di un erotismo vissuto con perfida nonchalance – spicca una voce d’indubbia bellezza e dall’estensione omogenea, dal timbro brunito e cremoso e sostenuta da una tecnica ben costruita”. Teatro.it

FESTIVAL VERDI PARMA – LUISA MILLER (Federica) – Ottobre 2019

“Seducente per voce e figura, Martina Belli disegna una Federica quasi ideale” Alessandro Rigoni – GBOpera

MACERATA OPERA FESTIVAL– RIGOLETTO (Maddalena) – Agosto 2019

“Una Maddalena tutta erotismo quella di Martina Belli, la quale, complice una bellissima fisicità, si destreggia nel ruolo con voce brunita e grande musicalità.” Simone Tomei – www,gliamicidellamusica. Net

TEATRO REGIO DI TORINO– L’ITALIANA IN ALGERI (Isabella) – Maggio 2019

“Martina Belli è un’ottima Isabella, agile nei gorgheggi e delicata nel canto lirico; non è la Sposa capricciosa” e futile del Turco in Italia, ma una donna intelligente e seria, che libera dalla schiavitù algerina il suo innamorato, con spirito, fermezza e disinvoltura. Tant’è vero che tocca l’apice della credibilità nella scena insieme grave e spiritosa del Pensa alla Patria!, sorprendente appello pre-risorgimentale cantato con autorevolezza, variando la parte finale in omaggio alle consuetudini ottocentesche.”La Stampa 27 Maggio 2019

“La disinvoltura nel canto fiorito si fa apprezzare nello spumeggiante rondò finale, la musicalità liquida, la morbidezza della linea, l’accento ammiccante e il legato splendono nell’aria «Per lui che adoro» al punto da far desiderare di poterla ascoltarla anche altrove – come Angelina, ad esempio, volendo rimanere circoscritti al Rossini da battaglia. E’ brava a centellinare l’emissione di petto così da preservare la salita all’acuto, piuttosto agevole. È inoltre spiccata scenicamente e, aiutata da una fisicità sensuale, anima con buon gusto la femme fatale pensata da Borrelli, comunque lontana dalla caratura sanguigna dell’eroina. ” Ape musicale A. Trotta 24 maggio

“Martina Belli (Isabella) ci è parsa una cantante dotata di forte personalità e carattere. Il mezzosoprano ha correttamente definito il personaggio a proprio agio nell’esprimere i suadenti vezzi femminili e il temperamento di una donna capace a dominare la situazione in ogni frangente. La sua voce si è fatta apprezzare (…) per la precisione della dizione, la cura del legato e del fraseggio, l’omogeneità e la nitidezza delle note più acute, la morbidezza e precisione delle colorature. Tutti pregi che ci auguriamo di ascoltare nuovamente al Regio.” Operaclick; L. Buscatti 22 Maggio 2019

TEATRO DELL’OPERA DI ROMA – ANNA BOLENA (Smeton) Febbraio-Marzo 2019

“Quinto protagonista è il paggio Smeton, cui è stata giustamente lasciata la sua aria, che generalmente viene tagliata e che è stata cantata molto bene da Martina Belli, che ha anche il fisico alto e slanciato adatto a questo ruolo en travesti.” Giornaledellamusica.it Mauro Mariani 21 Febbraio 2019

“Martina Belli, la cui sensuale femminilità i truccatori faticano a mascherare, è uno Smeton di bel colore vocale e ottima interpretazione” Connessi all’Opera F. Larovere 26 Febbraio 2019

“Ottimo lo Smeton di Martina Belli. Il contralto, perfettamente travestito, risulta convincente sin dall’ingresso in scena con la triste canzone che turba Anna. La voce è a fuoco, piena, gli acuti ben eseguiti, la dizione chiara. Riuscita e commovente l’aria Un bacio, un bacio ancora.” OperaClick M. Pecoraro 22 Febbraio 2019

“Lo Smeton di Martina Belli è dolcissimo, ciò che la cantante dipinge con la sua vocalità calda, ma molto voluminosa, è veramente un giovinetto perdutamente innamorato della sua regina.” IeriOggiDomaniOpera.com P. Mascari 23 Febbraio 2019

TEATRO MASSIMO – PALERMO  – RIGOLETTO (Maddalena) – Ottobre 2018

“A corte un manipolo di dame dark gli si offrono in ogni posa (…)anche con Maddalena la prostituta, che ha la voce prosperosa di Martina Belli” G. Moppi “ Repubblica di Robinson”

“Martina Belli conferisce sobria corposità al ruolo di Maddalena” G. Montemagno www.connessiallopera.it

“Martina Belli assicurava poi il suo valido apporto alla Maddalena dark concepita da Turturro mediante il colore pieno e sensuale della sua corda mezzosopranile”C. De Simone operaclick.com

TEATRO PALLADIUM – ROMA – RECITAL –  Marzo 2018

“il mezzosoprano Martina Belli si è esibito in un
repertorio dall’anima iberica, lasciando gli spettatori incantati soprattutto in alcuni passaggi delle Cinco canciones negras. (…)L’intensità interpretativa della giovane artistasi è
rivelata in pieno nei due brani della Carmen di Bizet, in cui era palese la scioltezza scenica di questa interprete dalla voce brunita e dalla fisicità sensuale, accentuata dall’aderente abito rosso. Ha eseguito quasi sottovoce la Seguidilla, in cui sembrava accennare alcuni passi di danza, per accompagnare la seduzione che trasudava da un fraseggio non particolarmente intellettualistico, ma sincero e sanguigno. Più tradizionale è stata l’Habanera, che però ha messo in luce alcuni tratti vocali caratteristici: la vellutata rotondità del registro medio-grave, che è la zona più interessante, e un’incisività tagliente e drammatica nella zona più acuta. Le due contrastano fra loro dando l’impressione che si passi dall’una all’altra all’improvviso, non sempre con esiti interessanti sul fronte dell’interpretazione”E. Metalli connessiallopera.

TEATRO CARLO FELICE DI GENOVA – MISERIA E NOBILTA’ (Gemma) –  Febbraio/Marzo 2018

“Figlia del ricco Gaetano, ballerina e promessa sposa del nobile Eugenio, nei panni di Gemma c’era Martina Belli, bella e duttile voce di mezzosoprano. Ben distintasi nei recitativi e nel canto di conversazione, si è ben comportata anche in virtù dell’ottima performance attoriale”
David Toschi, Operaclick ,27
“Martina Belli ricopre il ruolo di Gemma con una splendida presenza scenica e un bel timbro
di mezzosoprano dalla voce rotonda, brunita al punto giusto.”
Mauro Tortarolo, Connessi all’Opera
“Martina Belli che convince non solo per la voce ma per l’immedesimazione nella parte con fare di altri tempi”
Giulia Cassini, Il Secolo XIX

Barbara Di Castri

Informazioni

Photogallery

TEATRO CARLO FELICE DI GENOVA-VERDI: FALSTAFF-GENNAIO 2017

“Molto centrate sia la spiritosa Quickly impersonata da Barbara Di Castri […]”
-Andrea Merli, impiaccioneviaggiatore.it 24 gennaio 2017

 

Ottima anche la prova femminile in un’opera che dá poco spazio a momenti individuali per le cantanti del gentil sesso. Alice Ford (Rocío Ignacio, soprano); Nannetta (Leonore Bonilla, soprano); Mrs. Quikly (Barbara Di Castri, mezzosoprano) e Meg Page (Manuela Custer, mezzosprano) hanno garantito una coralitá senza sbavature e piena di passione.
-Roberto Capizzi, Il Becco, 21 gennaio 2017

TEATRO REGIO DI TORINO – STRAVINSKY: THE RAKE’S PROGRESS – GIUGNO 2014

“Imponente nel suo costume di sapore felliniano la Mother Goose di Barbara Di Castri e vocalmente solida e precisa nei suoi interventi vocali […]”
-Giordano Cavagnino, gbopera, 15 giugno 2014

 

“Barbara Di Castri è stata particolarmente frizzante nella scena del bordello come Mother Goose”
-Adalberto Ruggeri, Opera World, 10 giugno 2014

 

Bene i comprimari (tra essi Barbara Di Castri, la tenutaria del postribolo)
-Attilio Piovano, Il Corriere Musicale, 12 giugno 2014

 

TEATRO PETRUZZELLI DI BARI – VERDI: FALSTAFF –NOVEMBRE 2013

“La strabiliante congenialità che questi interpreti hanno mostrato nei confronti dei rispettivi personaggi si è mantenuta anche per i due mezzosoprano, Quickly/Barbara Di Castri e Meg/Monica Bacelli […]”
-Lorenzo Mattei, gbopera, 23 novembre 2013

TEATRO REGIO DI PARMA– VERDI: RIGOLETTO – ottobre 2012

 “Barbara Di Castri ha evidenziato una bel colore vocale e un buon peso nelle vesti di Maddalena […]”
-Giosetta Guerra, teatrionline.com, 8 ottobre 2012
 
“Ben a fuoco senza inutili volgarità la Maddalena di Barbara Di Castri…”
-Patrizia Monteverdi, Operaclick, 29 ottobre 2012-11-15
 
“Barbara Di Castri era una Maddalena impetuosa, sensuale al punto giusto e ben inserita nel Quartetto.”
-Paolo Zoppi, PRAMZANBLOG, 1 ottobre 2012

LO FRATE ‘NNAMURATO, FESTIVAL PERGOLESI-SPONTINI – TEATRO COMUNALE PERGOLESI, settembre-ottobre 2011

 la convincente Luggrezia di Barbara Di Castri, ha esibito una vocalità piena e consona alle esigenze di ampiezza della strumentazione pergolesiana.”
-Andrea Zepponi, http://www.gbopera.it, 14/10/11
 

VERDI: OTELLO CHICAG SYMPHONY ORCHESTRA APRILE 2011

“Barbara Di Castri was a dramatically strong Emilia.”
-Lawrence A. Johnson Chicago Classical Review 8/4/2011
 
“Italian mezzo Barbara Di Castri, with hand on breast, added some moments of stage presence as Emilia.”
-ANDREW PATNER Chicago Sun-Times Apr 9, 2011

 
“… full and lovely notes of Barbara Di Castri’s Emilia made one eager to hear more of their singing.”
-John Yohalem, www.operatoday.com


 
“the Emilia of Barbara Di Castri came across as watchful and strong-willed; using only her hearty voice.”
-Wynne Delacoma, www.musicalamerica.com

Szilvia Voros

Photogallery

WIENER STAATSOPER, Vienna- RUSALKA (Elfe), Dir. T.Hanus, R. S.E.Bechtolf, 30 Gennaio 2020, 02,04 Febbraio 2020

… Szilvia Vörös come seconda e Margaret Plummer come terza salvietta erano molto meglio.”

THE HELSINKI PHILHASRMONIC ORCHESTRA, Helsinki – BLUEBEARD’S CASTLE (Judith), Dir. S.Malkki 15,16 Gennaio 2020

“The magnificent Hungarian mezzo-soprano Szilvia Vörös made her debut in the role of Judith, the wife of the Blue Beard.

More drama was provided by the pre-reported information that Blue Beard, Mika Kares, had woken up in the morning without his voice. But there was no need for a substitute, since Kares was properly medicated and was able to sing, and did it exemplary. What we would have heard, if Kares only could have used his entire arsenal!

Szilvia Vörös, who has been waiting for the right time for singing the role of Judith, was convincing from the first phrase onwards. Her mezzo-soprano is beautiful, bright, nuanced. The lower register is deep, both pianos and fortes can easily be heard. The scale of expressing emotions promises her a brilliant career with more and more demanding roles.” Helsingin Sanomat

THEATRE LA MONNAIE DE MUNT – Bruxelles – LA GIOCONDA (Laura Adorno) – Gennaio  – Febbraio 2019

“La mezzo Szilvia Vörös incarne une Laura touchante “ BACHTRACK.COM P. Liebermann 2 Febr 2019

“Laura is a woefully underwritten role, and she is horribly reactive, but Szilvia Vörös did everything required of her and in such a way as to make you regret that we did not learn more about this character.” Planet Hugill.com R. Hugill 5 Feb 2019

“Il trouve en Szilvia Voros, une partenaire idéale. La jeune mezzo hongroise est une véritable révélation par la beauté de son timbre charnu et par la force qu’elle est capable de conférer à cette amoureuse qui doit affronter tantôt Gioconda, tantôt son mari puis réapparaître tel un fantôme.” Toute la culture P. Fourier 12 Feb 2019

“la jeune Laura Adorno servie par la mezzo-soprano Szilvia Vörös s’offre éclatante, exaltante d’aigus limpides,avec une diction souple, un souffle maîtrisé et une belle retenue de jeu. Noble, la voix chaude à la mesure de ses larmes nourrit un destin tragique, presque mélodramatique.” Olyrics. 1 Feb 2019 S. Heurtebise

JULIANNA DI GIACOMO

www.juliannadigiacomo.com

 HOLLYWOOD BOWL, Los Angeles – OTELLO  – Luglio 2018


“There could be no real telling about the size of voices (because of the sound system). When Di Giacomo’s mike momentarily failed during the first act, the volume only slightly dropped. But she had the lung power and presence of mind to make up for it, an unscripted, thrilling moment.” M. Swed, Los Angeles Times
“Julianna Di Giacomo’s singing in “Otello” was consistently musical and thrilling, but once again I was struck by the detail and range in characterization. “Salce! Salce! Salce!” she sang, as Verdi specified, “come una voce lontano” in the Willow Song (in fact, very lontano, and beautifully echoed even more faintly by Carolyn Hove’s Cor anglais). “Unjustly killed,” sang di Giacomo from the side, as cast-members burst in on the murder scene. It was a rasp, dramatically appropriate. And it was as if Di Giacomo had found a completely new tone, not previously-employed, in her prayer, “Ave Maria” just before the murder. G. Williams, OperaWire
“Julianna Di Giacomo has an impressive voice that can project dramatic volume with clarity and when necessary turn poetic and lyrical. Her Desdemona captured the tragic innocence and confusion of the character, ending with a soaring rendition of “The Willow Song” and “Ave Maria,” that produced the largest ovation of the performance. J. Farber San Francisco Classical Voice

PATRICIA RACETTE

www.patriciaracette.com

OPERA DE MONTECARLO – RECITAL “DIVA ON DETOUR”; 27 Febbraio 2020

DALLAS OPERA- POULENC’S LA VOIX HUMAINE; 2, 4, 5, 8 Aprile 2020.

OPERA DE MONTECARLO –  STREET SCENE (Anna Maurant), Dir. L. Foster, Reg. J. Fulljames; 21, 23, 25 Febbraio 2020

…si mette in luce l’Anna Maurrant di Patricia Racette, cantante lirica il cui importante percorso operistico passato è ben noto (in Puccini è stata interprete di riferimento); oggi sostiene, all’apice della sua parabola artistica, un ruolo che è un po’ quello dell’eroina di quest’opera, una casalinga infelice della sua vita coniugale, trattata con brutalità e poi uccisa dal marito Frank Maurrant. Lo fa con presenza scenica e voce adattissima alla parte, emergendo nelle molte oasi liriche che sono parte integrante delle sue arie, fra le quali la bellissima “Somehow I never could believe”, a cui dona una partecipazione espressiva e attoriale di intensa e insieme intima consapevolezza, soprattutto quando intona quelle che sono le parole che in un certo senso condensano il messaggio dell’opera: “il problema è che la gente non fa concessioni. Dopo tutto siamo solo esseri umani, e non possiamo starcene per conto nostro tutto il tempo”. A.Mormile, Connessi all’Opera

 

 

MARTINA BELLI

TEATRO COMUNALE BOLOGNA– LUISA MILLER (Federica), Con. I. Arad, Dir. M. Nanni; 15/17/19/21 aprile 2020;

TEATRO DELL’OPERA  ROMA – CARMEN (Carmen), Dir. B. de Billy, Regia E. Sagi; Giugno 2020;

TEATRO DEL GIGLIO LUCCA – CARMEN (Carmen), Dir. V.Ovodok, Regia L.Micheletti; 21 FEBBRAIO 2020;

“Interprete d’eccezione è stata proprio la protagonista, il mezzosoprano Martina Belli, cui non manca né le phisyque du rôle, né una capacità attoriale di tutto rispetto. Sensuale, romantica, aggressiva, maldestra, insolente, ma senza strafare, anzi dando ad ogni gesto e ad ogni parola (sia essa cantata o recitata) quel peso specifico necessario atto a contestualizzare e far emergere il multiforme carattere della sigaraia di Siviglia. Vocalmente ha sfruttato ogni anfratto della sua vocalità per regalare nouances da sogno con un’erotica sensualità ed accenti più marcati pregni di passione e ribellione; degna di nota oltre l’aria di sortita (L’amour est un oiseau rebelle), la Seguidilla del secondo atto in cui il crescendo emozionale ci ha condotto verso un epilogo quasi demoniaco.” Gli amici della musica, S. Tomei

 

DOLORA ZAJICK

www.dolorazajick.com

METROPOLITAN OPERA, New York– KAT’A KABANOVA (Marfa Ignatevna kabanova), Dir. Miller, R. Koenigs 02, 06, 09 Maggio 2020

ARENA DI VERONA – IL TROVATORE (Azucena), Dir. P.G. Morandi; Regia F. Zeffirelli ; 29 Giugno – 4 e 7 Luglio 2019

“Merita un paragrafo a parte la leggenda: Dolora Zajick. E’ vero che la vocalità della mezzo soprano comincia a sentire il peso di una lunghissima carriera, è vero che il volume parrebbe ridotto nella zona centrale… ma la Zajick è ancora un’immensa Azucena, con un carisma straordinario e una presa sul pubblico fortissima. Tutto nel suo canto, nei suoi accenti sembra reale, nato in quel momento, e questa è una dota che solo i più grandi artisti della storia possiedono e la Zajick è entrata a far parte di questi già da tantissimo tempo.” ierioggidomaniopera.com 

GRAND TEATRE DEL LICEU, Barcellona- LA GIOCONDA (Laura Adorno)-01, 02, 04, 05, 07, 08, 11, 13, 14, 15 Aprile 2019

“Nel ruolo di Laura Adorno il Grande mezzosoprano Dolora Zajick. Questa cantante, a 67 anni, mostra ancora un assetto vocale di tutto rispetto.” Lirica Oggi

JUAN FRANCISCO GATELL

www.juanfranciscogatell.com

THEATRE ROYAL DE LA MONNAIE– Bruxelles, Dir. A. Manacorda , B. Glassberg, Regia J.P. Clarac , O. Deloeuil

COSÌ FAN TUTTE  (Ferrando) 8, 10, 19, 26 Marzo 2020                                                                                                 

DON GIOVANNI (Don Ottavio)  3, 12, 15, 24, 28 Marzo 2020

TEATRO DELL OPERA– Roma– F. LEHAR / LA VEDOVA ALLEGRA, Dir. S. Montanari, Regia D. Michieletto 28 ,31 Luglio – 2, 6 Agosto

TEATRO DELL’OPERA– Roma– I. STRAVINSKY: RAKE’S PROGRESS (Tom Rakewell), Dir. D. Gatti, Regia G. Vick; 18,20,22,25,27,29 Ottobre 2020

THEATRE ROYAL DE LA MONNAIE– Bruxelles, Dir. A. Manacorda , B. Glassberg, Regia J.P. Clarac , O. Deloeuil

COSÌ FAN TUTTE  (Ferrando) 20, 27 Febbraio  2020 

DON GIOVANNI (Don Ottavio)  22 Febbraio 

“…tandis que Juan Francisco Gatell, nonobstant tout ce qui est imposé à son personnage, arrive à donner de la substance à Don Ottavio même au-delà des deux airs principaux.” Nicolas Blanmont – La Libre

Ottimi poi sia il tenore argentino Juan Francisco Gatell, che con la sua dolce e melodiosa voce  rende amabile anche Don Ottavio, tra i più applauditi… A. Torretta, Gioranale della musica

“Esibizioni molto belle del tenore argentino Juan Francisco GatellP. Lieberman, bachtrack.com


Entra     Enter